Davanti al lettone un armadione, un armadione vecchio, antico, un armadione che scricchiola sempre, e che per aprirlo ha le chiavi, e che se le perdi non lo apri più.
- Stè, ma la donna triste è ancora lì.
- Sà, ricominci? Io non l'avevo mai notato in sei anni. Comunque sì, è ancora lì.
- Chissà perché è triste...
- Ma ancora non ti fa dormire? Cos'è che diceva la tua amica?
- Che c'è rimasto incastrato lo spirito di qualcuno, o una cosa del genere e che cerca di manifestarsi facendo scricchiolare le ante e dandomi sogni agitati.
- E cos'è che dovevi fare per aiutarla?
- Bah, tipo rassicurarla... che vorrà di' poi, boh? Ma dove l'hai preso 'sto armadio?
- Era in ditta da mia madre, non so di chi fosse.
- Beh, comunque pure fosse agitata la capisco: ha avuto una vita di merda e in più passa l'eternità in un armadio... ammaza che sfiga!
- Sì, per altro non ha mai manco avuto modo di vedere fare sesso in questa camera.
- Beh, parla per te! Io ho portato anche questo record in 'sta casa!
- Ti devo ricordare con chi?
- Ti devo ricordare che a te su sto letto non è mai successo in otto anni che ci vivi? E famola finita co' 'sta scusa del divano che è più comodo. Comunque non lo so, pare più agitata negli ultimi tempi: ridormo male.
- Sà, vorrei vede te coi muratori tutte le mattine che battono sul muro.
- Ah! Che idea, le chiedo di apparire come spiritello e andare di là dai muratori, tanto so' egiziani, so' convinti di vive grazie ad Allah, e che dopo sarà meglio... figurati se non si spaventano! Anzi, se non ci va lei, ci vado io vestita da fantasma! ... Stè, ti devo dire una cosa.
- Eh.
- Non è vero che sono agnostica...
- Eh.
- Io sono proprio atea.
- Eh.
- Però dico di essere agnostica giusto per sembrare un po' diplomatica...
- Sà, nessuno pensa che tu sia diplomatica.
- Allora posso smettere?
- Sì.
- Bene! ... Comunque dobbiamo fare qualcosa per la ragazza nell'armadio.
- Disse l'atea.
- La vedi com'è triste, che sguardo perso che ha?
- Eh sì...
- Ma dove cazzo stai guardando? Io la vedo a destra... Quella a sinistra piange, ci sono anche le lacrime sul suo volto.
- Sà, certo che sono sia a destra che sinistra: fanno parte dello stesso pannello diviso in due!
- Bravo, devi sempre rovinare la poesia. Ma non sono uguali, ti dico.
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| Profilo destro |
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| Profilo sinistro |
- Vabbè. Ti fa male ancora la testa?
- Sì, sono preoccupata.
- Ma Sà, la botta l'hai data dieci giorni fa!
- Ma a me fa male oggi! Ho cercato su Wikipedia, dice che ci sono traumi non comatosi che si manifestano oltre le 48 ore.
- Ma parlava di incidenti in macchina! Tu hai preso uno spigolo!
- Senti, io chiamo la guardia medica.
- Ahahah! Sì ti prego fallo!
- Ridi, ora, ché se poi ho ragione e ho qualcosa...
Chiamo la guardia medica
- Pronto, sì, parlo già con un dottore?- No, questo è il centralino... Ho bisogno dei suoi dati e poi la faccio richiamare da un dottore.
- Quindi ora attacco e poi mi richiama un dottore?
- Sì, ma ho bisogno di farle qualche domanda, prima: chiama nel pieno possesso delle sue facoltà?
- Mah... c'è chi direbbe di no, comunque sì.
- Quanti anni ha?
- Lo devo proprio dire? 27. Ma davvero ho male alla testa!
- La richiamiamo.
- Tra quanto?
- Ora.
Attacca.
Richiama.
- Pronto sono la dottoressa, parlo con Sara?
- Sì! Senta, dieci giorni fa, ho dato una botta allo spigolo, ma forte, eh! E mi sono fatta malissimo! Ho avuto male per un paio di giorni, poi più nulla fino ad oggi, che invece mi fa male e sento un bozzo più gonfio.
- Ha nausea?
- No, no, e mi son già fatta l'esame neurologico del toccarsi il naso.
- Bene, allora il peggio è scampato. Penso che potrebbe aver preso una ciste che aveva in testa e non sapeva di avere e si è irritata, venga qui domani e vediamo.
- ... u-u-u-u-u-n-a-CI-STE?
[Stè si dà uno schiaffo sulla fronte, segno della totale consapevolezza che passerà una notte in bianco con me in lacrime, in fin di vita.]
- Sì, oppure le è venuto un graffio e si è un po' infettato.
- IN-FE-TTA-TOOO? Cazzo, preferivo il trauma cranico. Va bene. Non posso venire ora?
- No, la notte non facciamo visite qui alla guardia medica, al massimo veniamo noi.
- No, allora vengo domani. La trovo?
- No, ma ci sono i miei colleghi! Va bene?
- Uhm. Va bene. Buona notte, allora.
Attacco.
Piango.
Piango con singhiozzi.
Piango senza fiato, quasi che non mi si sente piangere.
- Sà, è una diagnosi del cazzo! Ma perché non l'hai fatti venire qua?
- Perché ci ho la stanza in disordine e stasera la tipa dell'armadio è presa malissimo, non vuole essere vista. Chiamo mamma e chiamo X.
- Le fai prendere un infarto. E X. dorme. Però chiamalo, ché posso soffri' solo io.
Chiamo X.
ORE 3,37 a.m.- Cara... come stai?
- X, credo che andrò al pronto soccorso.
- Perché?
- Perché mi fa male la botta alla testa che ho preso con te al pub, quando ero seduta ricordi?
- Sì, stavi per buttare giù la colonna.
- Ma dormivi?
- Sì, ma non fa niente.
- Pucci, pucci se muoio poi ti mancherò?
- Ma che cazzo dici?
- Eh, già, tu ancora ti impressioni se faccio 'ste domande.
- Dài Sara, ma secondo me ti sei graffiata pettinandoti, qualcosa del genere, e ti rifa male...
-Oh cazzo... uhm... Va bene, allora dormi, adesso.
- Sei tranquilla?
- Sì, sì. Notte, patasdruffi.
Attacco.
- Comunque andiamo al pronto soccorso e facciamola finita!
- No, i pronto soccorsi mi fanno venire l'ansia. E poi mi è venuto in mente, ora al telefono, che oggi mi sono pettinata forte, perché ero piena di nodi, visto che sono stata riccia per una settimana, e, per farmeli ricci, non me li posso pettinare anche se li lavo. Ma oggi mi sono fatta male, e il male mi è venuto da dopo la doccia. Potrebbe essere quello?
- Ho appena speso 5,00 euro di chiamata per due minuti di conversazione. Starai scherzando, vero?
- Stè, e se domani non mi svegliassi?
- Per alcuni è un sogno morire così.
- Dài una botta allo spigolo anche tu? Così moriamo insieme.
- No, Sà, dovresti aspettare dieci giorni.
- Dormi con me, stanotte?
- Sì, almeno se muori per una volta non ti lamenti che russo.


dobbiamo seriamente parlare della tua ipocondria
RispondiEliminasorellina.
Comunque l´armadio è inquietante e te lo dice
una davvero atea che si è andata a far benedire
dall´ex Mons.Milingo a ZAGAROLO dopo essere stata convinta per mesi di essere vittima di un Woodoo presumibilmente fatto ai propri danni a Mauritius.
Tra l'altro stamattina alle 9,00 ho buttato il cellulare per terra. Mi sono detta"ha ragione stè, quando mi ricapita di morire nel sonno?"
RispondiEliminaFarò altre foto, cmq, all'armadio. Ci sono molte altre facce. E ci osserviamo tutti i giorni. La ragazza dell'armadio mi dà anche consigli sui vestiti. Di sicuro sa meglio lei quello che ho lì dentro.
Una fashionist nell´armadio..che invidia!
RispondiEliminaIo non so mai cosa mettermi e l´armadio scoppia.
Ahhhhh maledette turbe psichiche da accumulo
di indumenti,scarpe,borse ed accessoires!
Dille di farsi un giro a casa mia
Ecco, ho aggiunto un pezzo importante. La chiamata ad X, non sapevo se metterla, sarei passata per rompicazzo, e quindi l'ho messa.
RispondiEliminala prossima volta devio la chiamata sul mio cellulare e rispondo facendo l'accento svedese e facendomi passare per un luminare di medicina:
RispondiElimina"non zi preoccupi, zignorina, tutto nella norma, cosa che zuccetono. atesso zi faccia uni pella tormita, ma prima prepari ricca cena a zuo amico che zopporta stoicamente zue proccupazionen"
comunque l'attimo di panico più grande l'ha vissuto quando ha dovuto dichiarare la sua vera età. giuro. ho visto l'orrore sul suo volto
Perché non mi veniva, e il fatto che non mi venisse mi ha fatto salire il panico da amnesia da trauma cranico.
RispondiEliminaOhccazzo.
RispondiEliminaMorg
a me il luminare sembrava tetesco, più che svedese....
RispondiEliminala fantasia, che cosa preziosa...