La mamma. La mamma è sempre la mamma. La mamma è quella che se anche hai quarant' anni, è da lei che vai quando piangi, quando qualcuno ti ha ferita, quando ti senti triste. E io quel pomeriggio, dopo aver litigato con P., ma per ore eh!, mi sentivo proprio tanto triste.
- Insomma... sniff sniff... io lo lascio, sì. Me ne vado. Erano già due giorni che mi faceva incazzare, ma stamattina, dopo che ha detto quella cosa... -
- Che cosa ti ha detto, Sara? -
- Guarda, a parlare con lui pare che sia scema io! E' andato a controllare la graduatoria del concorso comunale che ho vinto, e ha visto che ero seconda... -
- Scusa ma già lo sapevamo che avevi vinto, e da un mese! -
- Sì, ma voleva vedere a che posto mi fossi piazzata. E quando ha visto che ero seconda mi fa:"Ma che dici, dobbiamo portare un cestino natalizio al vicino, visto che aveva detto che avrebbe messo una buona parola?" CIOE' TI RENDI CONTO?! Roba che il vicino si è congratulato con me, perché c'era gente raccomandata per davvero da persone che contano, non da uno che fa solo il geometra in Comune, e quello cosa va a pensare subito? Facciamogli un cestino natalizio. Ti giuro... sniff sniff, non sai che nervi, UN CESTINO!!! Più ci penso e più mi incazzo!!! -
- Ma come un cestino? -
- Eh!!! -
- Ma basta e avanza una bottiglia di vino, che vi mettete a fare addirittura un cestino natalizio! -
- ... -
- Sara? -
- Non pensavo di poterlo mai dire, ma riesci in imprese epiche: fammi parlare con papà, ché magari parla la mia stessa lingua. Adesso. -
