Avete mai sentito parlare de "La legge d'attrazione"? Non quella tra due persone, porchi, ma quella su cui hanno fatto anche diversi libri e, addirittura, anche un mezzo film-documentario. Se non ne avete mai sentito parlare, vi lascio qui un link per approfondire la questione; ma se non ci hai voglia di leggere un pippone inverosimile, su assurdità inaudite, potresti vedere questo, che rimane sempre assurdo, ma ti assicuro che ti regala anche due rilassanti risate.
Ma, se non ci hai proprio voglia di fare un cazzo (e sfondi una porta aperta), te lo spiego io: hai presente la banale credenza per cui quando dici una cosa, tipo "Oggi non ci ho il biglietto, vabbè te para che il controllore passa proprio oggi? Non ce sta mai!" E il controllore passa proprio quel giorno, e tu pensi "Ammazza che sfiga, aho." Ecco. Quella, la sfiga, la iella, la sfortuna. Quella che "m'haa so' proprio tirata, cazzo!" Appunto, il concetto dell' essersela tirata, racchiude, in sostanza, il pippone della legge d'attrazione. Certo, funziona anche in positivo, e, nel nel parlar comune, o meglio, nel parlar comune romano è il "me la so' sentita calla", ossia quando ti senti talmente fortunato e positivo da osare, e vincere, per esempio, alla lotteria, solo perché quel giorno eri sicuro di riuscirci. L'altresì noto culo.
FINE PREFAZIONE
Così, in casa ci sono molte cose che non tollero e che vorrei sparissero. Alcune, infatti, hanno fatto una finaccia, come le oRiBBili tende che aveva messo quella, la sua ex, il cui gusto non è opinabile, o seggettivo, ma solo kitch. "Kitch" dovrebbe essere il suo soprannome. Perché vi giuro che non lo dico solo perché è la ex del mio ragazzo, no. Sì, certo, mi pare chiaro che la detesti a priori, ma cercando di essere il meno di parte possibile, vi assicuro che avere a che fare con quello che lei ha ritenuto opportuno mettere in questa casa, è da incubo. Se meriterebbe d'esse denunciata per atti osceni. Cosa c'entra lei con la prefazione? Nulla, ma offendere il suo cattivo gusto fa sempre bene.
In verità, però, qualche cosa c'entra. Or bene, in questa casa vi è una scala, una scala che un tempo era solo a chiocciola e che ora è una scala veneziana. Che cos'è una scala veneziana? E' una scala che viene usata quando sia ha poco spazio, composta da un semi-gradino, una volta per il piede destro, l'altra per il sinistro. Quindi, in questa casa, vale il detto che se scendi col piede sbagliato, di sicuro sarà una giornata di merda.
Suddetta scala è stata fatta da un fabbro, zio di quella. Tra noi, me e la scala, a maggior ragione non c'è mai stato amore, sia perché sapevo chi fosse l'artefice (e si sa, delle ex odi tutti, parenti compresi), sia perché sapevo di chi fosse stata la geniale idea... Ci guardavamo sempre in cagnesco, io e la scala, e aveva già provato a farmi cadere duetré volte, ma avevo resistito, aggrappandomi allo scorrimano, sempre per il famoso rotto della cuffia.
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| sì, quelle sono le mie nuove ciaVatte antiscivolo. |
La legge di attrazione dice che se pensi troppo ad una cosa, questa, arriva. Quella mattina il mio terrore della scala, misto a quello per gli ospedali, si concretizzarono in un corpo solo.
Mezza rincoglionita e ancora assonnata, mi alzo dal letto, acchiappo gatta e iPhone e mi appresto a scendere. Non so bene come, in che modo, a che altezza della scala, sta di fatto che caddi, violentemente, fino all'ultimo gradino. Dopo un attimo di silenzio, ho iniziato ad urlare, con ancora in mano, integri, iPhone e gatta. Gatta che, per altro, mi guardava attonita tipo"Ma che cazzo fai?"
E via al pronto soccorso, ancora una volta.
Arrivati in accettazione, assieme alla mamma di P, Tina, mi presento, nome e cognome, e "Cosa le è capitato?" "Sono caduta dalle scale e " "Mh..." "Dicevo, sono caduta e mi sono fatta male ovunque." "Mh, mh... Le do un bicchiere, così, appena le scappa, ci fa la pipì e facciamo l'esame delle urine, ok?" "... no. Perché?" "Dobbiamo controllare che non ci siano lesioni ai reni." "Ellapeppa!"
Ora, io dovrei attrezzarmi di maglia con su scritto "ATTENZIONE A QUELLO CHE DICI, SONO IPOCONDRIACA".Ma fingendo nonchalance, tutta storta e indolensita, mi appresto ad andare al bagno, chiudo la porta, vado verso lo specchio, poggio le mani sul lavandino, bestemmio perché ho poggiato le mani sul lavandino e la cosa in un ospedale è quanto mai sbagliata, mi lavo le mani cantando "Tanti auguri a te", mi guardo allo specchio e "Dài, Sà, sei solo caduta dalle scale. Non ci hai un cazzo, fa' la persona adulta, cristìddio!"
[continua...]




