Delusioni amicali, parentali, lavorative, economiche, e anche un po' amorose (ma forse queste sono le uniche in ripresa, dopo lunghe e faticosissime liti, chiaro). Dio mio, che pesantezza. Ma parliamoci chiaro: è solo colpa dell'anno bisestile. Se c'è una cosa che posso affermare con certezza è quella di essere assolutamente atea. Tranne che per gli anni bisestili. Li ho affrontati in tutti i modi: col sorriso, incazzata, con paura, con ansia, con indifferenza, con un sacco di cose, che aiutateme a di' "un sacco", ma niente, mortaccisua se porta sfiga.
Parto con una sfavillante carriera da anoressica nel 2000, attraversando un periodo di perdizione, depressione e uso facile ed eccessivo di alcol (beh, non da alcolizzata, ma comunque un uso improprio, atto al non pensare) nel 2004, arrivando all'anno di psicoterapia per depressione post-fine-relazione nel 2008 e nel 2012? Mi dico "Toh, merda! Quest'anno non mi avrai! Io sono diventata forte e poi che altro puoi farmi, ormai?" MAI, MAI, MAI, sfidare l'anno bisestile. Davvero, porgetegli l'altra guancia, pure se vi va uscire il sangue, perché potrebbe fare anche peggio. Ché poi oh, per carità sono riuscita a sposarmi, e pure a rimanere incinta! Ma di certo non pensavo che due eventi così attesi nella mia vita sarebbero stati così faticosi da portare avanti. Dice "Eh ma poi ci hai più soddisfazione!" Seh. Stocazzo.
Quindi, arrivo alla parte dell'augurio per questo nuovo anno:
lasciateme perde e non mi rompete il cazzo.
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