C'è stato un tempo, un tempo non troppo remoto, in cui ogni sabato andavo dalla psicologa. Ogni sabato, dalle 15,00 alle 16,00. Ogni sabato per un anno. Non che quella fosse la mia prima esperienza in ambito terapeutico... di sicuro però, è stata la prima come adulta (sì, ho iniziato da molto piccola). Quando la mia psicoterapeuta (errata corrige: non psicologa, ma psicoterapeuta, che se li chiami solo "psicologi" si incazzano, visto che la scuola di psicoterapia je costata fior de quattrini), mi ha detto che basta, potevamo lasciarci (in realtà glielo dissi io:"Mi sento pronta per camminare con le mie gambe! Ho voglia di muovermi da sola nel mondo reale!" "Bene! Allora sei pronta!" "Sono pronta? Come sono pronta? Non mi dici di no?" "Tu che vuoi?" "Una cazzo di risposta che non preveda una fottuta domanda, sarebbe tanto gradita una volta."), ho avuto bisogno di un'altra terapia per riprendermi dal distacco della mia terapia. Così, ho iniziato ad appassionarmi all'oroscopo. Ché voi pensavate che l'outing fosse già il fatto che io abbia speso 50,00 Euro ogni fine settimana, per andare da una terapista, e non aver avuto troppi risultati, eh? E invece no. Invece ho fatto anche di più.
![]() |
| Cupido e Psiche |
Iniziai con l'oroscopo, imparando tutte le costellazioni, il Tema Natale (non sai che è, nevvero? E' il Vangelo, è quello che se lo leggi pensi:"Puttana Eva, ma sono io, cazzo!" Lascia stare che se leggi il tuo o quello di chiunque altro è sempre uguale... L'importante è il risultato, sempre.), il potere di Giove e il bucio di culo astrologico se ce l'hai nel segno giusto, anzi, per usare un termine tecnico, se ce l'hai domiciliato. "Va bene lo stesso se ci ha la residenza?" No, nessuno può residenziare in Giove, né in nessun altro pianeta. Per esempio io ho Giove in Sagittario, che - a quanto poi ho letto - è il massimo del culo. Eh. Adavede. Insomma Giove e Sagittario si piacciono un sacco, ma proprio una cifra. Io me lo immagino Sagittario:"Toc toc! Si può?" Giove:" Oh carissimo! Ben arrivato, prendi domicilio?" "No, no, ero solo di passaggio! E poi io, lo sanno tutti, amo viaggiare!" "Ma no, insisto! Rimani! Oh aspetta, bussano! E' Pesci!" Sagittario:"No ti prego che io quelli ce li ho proprio sulla quadratura, non li reggo" Pesci:"E' permesso?" Giove:"No, mi spiace, tu qui sei in esilio." "Ripasso dal VIA?"
Praticamente, oltre ai pianeti, ci sono le quadrature (bruttissima cosa, forse la più peggiore), le opposizioni (cosa brutta, ma un po' meno), i sestili (cosa buona), e i trigoni (cosa eccelsa). Ora, non vi sto a dire come si formino 'ste figure geometriche tra pianeti e segni zodiacali, io non l'ho mai capito, eppure riesco a sapere se due segni sono in quadratura o meno. E' il classico "Ho capito, ma non so spiegarlo, fidate."
Mi sono studiata per ore ed ore ("non ci avevi un cazzo da fa', Sà?" Banale.) il significato e la potenza di ogni fottuto pianeta. Dell'influenza che hanno quando sono in transito sul nostro segno/ascendente/luna. Un giorno però, durante una delle tante letture possibili del mio Tema Natale, ho letto una cosa teRibbbile: Urano in Sagittario era un cosiddetto "cazzoperilculo", e scusate se ho detto "cosiddetto". Insomma, mi diceva che avrebbe potuto FORSE (perché ce sta sempre il forse) causarmi dei problemi pesantissimi. Per farla breve mi sono cagata sotto e ho smesso.
E potevo rimanere senza niente a cui pensare? Senza nessun modo di poter prevedere il futuro, e controllare le mie future azioni?
Sicché mi detti alla metereologia. Sì, il fatto di sapere se da qui ad un mese piovesse o meno, mi dava un senso di onnipotenza. E, soprattutto, non ero mai senza argomenti in ascensore.
Ovviamente, fu una passione di due settimane, e tornai all'astrologia. L'autonalisi, però - così come per l'autopsicanalisi - non mi bastava più: ricorsi, tramite conoscenza, all'ausilio di Giovanni. Chi è Giovanni? Giovanni è un cartomante, un mago Othelma della situazione, uno che la prima volta che mi ha vista mi disse:"Ma ci conosciamo? Io ti ho già vista..." Io, che per altro ero anche da poco tornata a Milano, risposi solo:"Non me pare." "Sì, sì, tu sei una donna atavica: vieni da molto lontano..." "Beh, Roma non è così lontana: co' tre ore stai a Milano Centrale." "Intendo che vieni dal passato..." "Ah, dal passato, certo... Stè, secondo me oggi non gli hanno dato le medicine..."
Giovanni è uno che dice di avere le visioni, che dice che nel 2012 moriremo tutti e lui lo sa perché l'ha visto, tanto che da due mesi si è trasferito in montagna, perché quando si scioglieranno i ghiacciai, lui, non affogherà. E' uno che dice che tra gli umani ci stanno i rettiliani, e che sono quelli che detengono il potere del mondo. Giovanni poi mi confonde le idee: ogni volta si fa il segno della croce, e ha sempre con sé un rosario, che poggia sul tavolo accanto alle carte. Ma insomma, 'sta storia dell'astrologia è pagana o no? Mica erano in competizione? Cioè, io un prete con le carte non l'ho mai visto, a parte quando becco il mio parroco in bisca.
Giovanni mi fa le carte. Ovviamente, le mie, erano le carte più belle che avesse mai visto. Giovanni si fa pagare 40,00 Euri a seduta, tutto sommato avevo un risparmio di 10 Euro e mi sentivo molto più normale. Giovanni però, puttana Eva, mi dice che ha una visione: eravamo a settembre 2009, e che tra fine settembre e primi di ottobre il mio ex mi avrebbe contattata. La cosa mi fece ridere: non lo sentivo da un paio d'anni e non mi aveva mai scritto. il 30 settembre 2009 Ex si fa sentire su Messanger. Mò lascia perde che io avevo scritto uno stato in cui proclamavo il mio ritorno a Milano e sapevo che la cosa lo avrebbe incuriosito.
La disperazione del periodo mi porta a credergli ciecamente. Risultato? Detti altri 90,00 Euri a Giovanni per farmi fare il Tema Natale. Tanto per cambiare, il mio, era il più bello che avesse mai visto. La cosa mi gasa, mi sento più figa, e continuo a farmi fare le carte. Ogni volta che gli chiedevo se il ragazzo che stavo frequentando potesse essere quello giusto, quello definitivo, Giovanni mi diceva "Sì, è lui", di lì a poco finiva. Fuss' ca fuss' che porti sfiga, Giova'? Giovanni mi dice che però quello che sposerò non arriverà prima del 2011 e che mi devo mettere l'anima in pace fino ad allora. Tzè.
Mollo Giovanni, e, sempre tramite conoscenze comuni ("Ma che gente conosci, Sà?" Banale.) arrivo ad un'altra signora. Stavolta, però, è gratis! La signora mi dice che il mio ascendente/Luna/Sole fanno un trigono da paura e che avrò ben tre figli! Che mi vede feconda nel 2011, e incinta nel 2012. Al che mi viene in mente che nel 2012 moriremo tutti e le dico:"Le pare il caso di dare certe notizie così? Lo sa da quanto tempo aspetto questo bambino? E piuttosto che andare in montagna con Giovanni, io affogo qui. Ha capito, eh?" Ma poi, che vuol dire feconda nel 2011 e incinta nel 2012? Ah! Ci sono arrivata: il 31 dicembre 2011 sarà particolarmente feconda, a mezzanotte sarò fecondata, il primo gennaio 2012 incinta. Ecco, andrà così. E chi sono io per sfatare il Destino? Mi toccherà bucare ogni preservativo che mi ritrovo in casa e dire a patasdrulli che prendo la pillola, quando invece no.
Mollo anche questa signora, e decido di abbonarmi ad astro.com, pagando un servizio che mi offrirà per un anno un oroscopo personalizzato, alla modica cifra di 70,00 Euro! Alla fine sono meno di un euro al giorno, suvvia!
Astropuntocom diventa una vera droga, al punto che non passa giorno che non lo legga prima di fare ogni cosa. Ma non solo. Con Astro.com tu puoi anche andare indietro nel passato, mettendo giorno e data, e avanti nel futuro. Cioè, finalmente il vero controllo! Niente mi frega più, manco Saturno, tiè!
Purtroppo arrivò il giorno in cui mi stancai. E proprio quel giorno arrivò un amico, un amico subdolo, che in maniera ancora più subdola mi disse:"Sai, io sono un matematico, uno scienziato, e non sto certo a credere a certe stronzate di alcun tipo. MA! Ma. Ma per CURIOSITA' ho chiamato una maga, sai di quelle da annuncio su internet, che con soli 10 Euro mi ha fatto una telefonata di un'ora, in cui, un altro po' e mi diceva anche quanti peli ho sul culo. Prendendoci, ovviamente! Oh, beh, mò non è che ci creda, eh! Però..." "..." "Non lo so... Vorresti provare?" "Guarda che io ci credo, mica ci avevo bisogno di tutta 'sto spreco de fiato!"
Così, mi metto in contatto con Anna, la maga. Era settembre, ero a Milano, e il giorno dopo dovevo ritornare a Londratiodiognigiornodipiù.
Beh, quella fu l'ultima volta che io ebbi a che fare col mondo della scienza patologica.
Anna è una donna napoletana, e già questo mi piaceva: maga, partenopea, con l'indole allo strillo ai figli di tanto in tanto "Aheeeee mammà sta al telefonooooo statt' zitt'! Scusami Sara, è che ho due figli piccoli e mio marito non so dove sia AHEEEEEE ALLOR'? ABBUFF' 'I PACCAR'!"
Prese per il culo a parte, che uno creda o meno, che sia suggestionato o meno, Anna mi disse nel dettaglio, azzeccando descrizioni fisiche, date, eventi, in un maniera che per un attimo mi fecero seriamente dubitare della mia vita stessa e di tutto quello che avevo creduto fino a quel giorno.
Ché io, sì, credo nelle energie, ogni tanto mi lascio coccolare dal fascino dell'esoterico, come una dolce fantasia a cui ti vuoi consapevolmente abbandonare, ma quel giorno, quella donna, mi mise paura. Anche lei disse che il 2011 UAU! Uomo della mia vita, svolta totale, ecc ecc. Ché, soprattutto, l'uomo in questione avrebbe avuto la divisa. "Ma non un poliziotto. Almeno, non per forza! Un qualsiasi lavoro che preveda una qualsiasi divisa, fosse anche solo un camice!"
Dopo quella conversazione, io feci tutto l'esatto opposto di quello che lei aveva predetto di lì a breve. "Il tuo ex, quello che ti ha fatto soffrire fino a pochi giorni fa, lui no! Non lo sentirai più, e nè hai voglia di farlo, mi sembra di vedere" E tac! Te l'ho chiamato proprio il giorno dopo. Eh eh eh. Aspettavo solo una scusa, io!
Per un altro periodo, invece, valutavo solo uomini con lavoro in divisa. A volte se proprio mi piaceva, ma non indossava nessuna tenuta costretta nel suo lavoro, comunque me la inventavo, tipo:"Beh, è avvocato, DEVE indossare la giacca e la cravatta ogni giorno, alla fine è un po' come se fosse una divisa, no?!" "Sà, stai ai cocci, ce lo sai?" "Anna dice che io il 2011 ci ho come anno per l'uomo della mia vita, che faccio, me la prendo comoda, dopo tutti i soldi spesi?"
Col passare del tempo, però, mi rendevo conto che questo sapere troppo del mio futuro (ché sì, sapevo che non sarebbe andato come previsto dalla fattucchiera, ma il fatto di avere più o meno un'idea, un'idea indotta, non mia) mi aveva un po' fatto spegnere la curiosità. Così, nella mia vita, subentrò qualcosa di nuovo, qualcosa che avevo desiderato tanto, ma che non ero mai riuscita ad ottenere: bastarmi e avere la passione per il non conosciuto, per l'imprevidibilità, anche quelle più noiose, quelle che di solito avevo sempre solo considerato come rotture di palle, sfighe santarossiane alla Fantozzi, per intenderci.
E sì, non è che avessi d'improvviso gli occhi cuciti, ma la ricerca non era più spasmodica, il pensiero di rimanere sola non era più opprimente, e che alla fine preferivo un finale non calcolato.
A volte si seguono percorsi sbagliati, percorsi di cui poi ci si vergogna, ma se sono serviti ad ottenere uno scopo superiore, quasi impensabile per un soggetto come me, beh, che Dio (?) li benedica.
lo so che non coincidono
le previsioni e l’esito
le obbiezioni in merito
le immagino però
perché fermarsi?
in radio c’è anche un pezzo che mi va




