Un'altra delle reazioni, questa volta aspettate, è stata:"Ma quindi sei venuta meno alla tua promessa di non fare sesso fino al due luglio? Ah! Lo sapevo!" Allora, vorrei fare chiarezza, anche qui: avevo detto che con quello giusto (hem hem) avrei fatto all'ammmore. "Addirittura, è quello GIUSTO?" In realtà non lo so (pucci pucci, lo sai che non posso mica dire in pubblico le nostre smancerie, su!), però era nuovo, e io ci avevo una voglia che mi si portava, quindi sì, era quello giusto (no no patato, non ascoltare, soprassiedi... L'ho fatto perché sei il mio uomo speciale, lo sai, vero? frfrfrfrfrfrrfrfr).
La cosa difficile dello scrivere comunque contro di lui è che so per certo che mi leggerà. La cosa facile è che non me può fregare di meno.
Poi ci sono altre due amiche, in particola, che mi hanno piacevolmente sorpresa: una mi ha scritto, chiedendomi di raccontarle di come stia, di come mi senta dopo tre anni di singolitudine, com'è lui, come mi fa stare, se sono felice, è che lei, di sicuro, è felice per me. Ché uno pensa che sia un gesto abbastanza scontato, tra amiche, ma io invece credo che sia qualcosa di abbastanza raro, quando capisci, tra le righe, quanta voglia ci sia di sapere, nel dettaglio, come io viva una nuova relazione.
Dell'altra invece, voglio proprio riportare le sue parole:
"Ehi sono molto felice di sapere che sei "in relazione"!
Il fatto che ti sia tolta dalla tua singletudine e che sia tornata ad affrontare il mondo della coppie, ihih mi dà speranza!!! Sono certa che lo hai fatto perchè ne valeva la pena, e non per bisogno di compagnia!
Lodi lodi, da una single che ogni tanto ci spera di saper ritornare ad esplorare l'altra metà della mela!"
Cioè, capito? Do speranza! Questo penso sia uno dei messaggi più belli mai ricevuti: talmente sembravo un caso disperato, che il fatto che possa avere qualcuno, in termini seri (hai capito, amoruccio? S E R I! "Attenzione prego, ultima chiamata per il Sig. XX per il volo diretto ad Honululu"), fa sentire chiunque un po' meno alla canna del gas.
L'annuncio è stato come dire, di punto in bianco, "Mi sposo!" e quindi incredulità, risate, lacrime, e complimenti tipo "Ce l'hai fatta, cazzo!", oppure prese per il culo "Tu? La donna cinismo? Non mi dire! E ora come la metti con le stronzate che andavi predicando sulla non esistenza delle relazioni?" Infatti, non ci credo ancora, solo che ogni tanto bisogna concedersi una pausa dalla singolitudine (ma patasdruffi, cicciolo, non fare quella faccia stranita! Lo sai che io devo rimanere nel mio personaggio, è solo una corazza. Povero povero il mio patatì-patatò!). Ma anche "Oh! Fosse la volta buona che ti addolcisci un attimo!"
Per non parlare di mio padre, che ha detto:"Un altro? E mò 'ndo l'hai preso questo? Ma quanti ce n'hai? Guarda che io vengo a Milano e ti sego le gambe, capito regazi'?" Mio padre è uno dalla mentalità aperta, lo so, sono fortunata. Mi ha sempre fatto vivere le relazioni con pieno entusiasmo e libertà. Mò lascia perde che in campeggio mi controllava col binocolo, e, quand'era cena, mi diceva cose come:"Oggi eri sotto la spiaggia del bar, facevi il bagno alla prima boa bianca e parlavi con un capellone biondo riccioluto, col costume rosso." Oppure quando me lo sono ritrovato di mattina, fuori dalla mia tenda, che mi fissava e scuoteva la testa, disapprovandomi sotto ogni punto di vista, partendo dal tipo che dormiva accanto a me, arrivando ai mozziconi di sigarette e quant'altro, intorno al mio iglù.
Mamma invece è un po' la classica mamma italiana della situazione, di quelle che ti vogliono sposate con figli, è una positiva e propositiva. In genere, appena le parlo di qualcuno, inizia con il suo uhmmio:"Uhm... e dove l'hai conosciuto? Uhm... vive a distanza... Uhm... e ti fidi? Uhm... Non lo so... stai attenta... Ma... CI SEI ANDATA A LETTO? Uhm... ammazza 'mazza so' tutti 'na razza! Boh, prova... certo, NON TI FIDARE MAI TROPPO, che... eh eh... Sono tutti bravi all'inizio."
Stavolta, invece, è stata un po' meno uhmmia. Credo che ormai anche lei mi credesse un caso clinico, perciò ha tentato la carta del "Maddai! Prima o poi ne arriverà uno diverso! Insomma, te lo meriti! Sarai pure una rompi coglioni, però lo sei a ragion veduta... Core de mamma."
Stefano, come sempre, già sapeva tutto. Ma lui mi vede da subito sposata, innamorata e con i cuoricini intorno. Mi guarda sognante, e mi dice che sono più bella, meno stronza, e più dolce del solito. A volte penso che sia lui quello innamorato dei miei ragazzi.
Mi ci sono voluti tre anni e cinque mesi prima di risentirmi davvero "in relazione con". Tre anni e cinque mesi. Sono tanti, se consideriamo che questa pausa ha preso anni importanti, dai 24 ai 27, in cui cambi in un modo nemmeno immaginabile, almeno nel mio caso, la tua vita, la tua personalità, e quello che altro vi pare. Infatti, passi dall'essere una ragazzina-donna, ad una donna che si sente ancora ragazzina e non vorrebbe più crescere.
Ed è proprio quando sei lì per gli affari tuoi, che non cerchi, non ci pensi, credi anche di essere diventata un po' asessuata, che arriva Lui. E la cosa ti fa rodere infinitamente il culo, perché devi dar forse ragione a quei consigli di merda, ai vecchi detti "arriva quando meno te lo aspetti". Che è una frase che davvero riesce a farmi incazzare... stavo per dire "come poche altre al mondo", ma io mi incazzo un po' sempre per ogni cosa, quindi, è una frase che mi fa incazzare, punto.
Se proprio la vogliamo dire tutta, NON E' VERO! Non è vero che me ne stavo per i fatti miei, non è vero che non mi aspettassi nulla, finiamola con 'ste stronzate, vi prego! Io ci speravo eccome che lui si facesse sentire! Non ci prendiamo in giro con queste verità spicciole. L'unica cosa che forse ha fatto sì che, per la prima volta dopo tanto, andasse bene è che non avevo nessuna voglia di andare oltre al gioco, proprio non ci pensavo. Era uno sfizio, un passatempo, qualcosa di leggero e piacevole che mi distraeva, insomma. Di sicuro, il fatto di non prendere il tutto troppo sul serio, mi ha aiutata nel non partorire ansie, paranoie, paure... vuoi anche che alla fine ci fai il callo, e stai lì che un po' te la tiri da sola e pensi " 'ndo sta la fregatura?" Che, secondo me,non è un atteggiamento pessimista, ma, piuttosto, un affrontare la realtà in termini più maturi, e meno adolescenziali. Che è sta storia che bisogna dare fiducia? La fiducia è qualcosa che viene concessa giorno dopo giorno. Basta co' sta svendita di benevolenza: a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si piglia. E, soprattutto, non esistono più le mezze stagioni.
Ma spezzo una lancia a favore del mio ragazzo [del mio ragazzo, cioè, ahahahahah! Non ce la posso fare ad abituarmici! Voglio dire, dopo anni di corsi e master su " l'importanza del non definirsi che je fai veni' l'ansia", una non è che può dare epiteti così pesanti e retro. Ed è colpa vostra, 'omini! Ah, ma se becco ancora un altro che dice "Non ci sono più le donne di una volta, quelle serie che vogliono una relazione..." Esimie teste di cazzo, io v'ammazzo tutti.] che, effettivamente, è qualcosa di davvero speciale. Non lo so i test a cui lo sottopongo ogni giorno. Ché poi, non sono nemmeno test, ma alla fine lo diventano: in base alla risposta decido, per quei cinque minuti, se starci oppure no (ma figurati, non è vero! E' solo che cerco di capire quanto sia importante per te, se ci tieni davvero! Lo sai che staremo insieme PER SEMPRE e che non ci lasceremo MAI! "Attenzione prego: volo speciale, di sola andata, per l'Isola che non c'è, con unico passeggero il Sig. XX, imbarco immediato!"). A volte mi domando se sia così paziente perché proprio è innamorato a livello di rincoglionimento catatonico (frfrfrfrfrfrfr) o perché sia proprio così lui. Nella prima ipotesi, la cosa mi fa pensare che ogni uomo avrebbe potuto reggere la mia mole caratteriale nelle stesse sue condizioni, e la cosa un po' mi lascia perplessa: in fondo io li ho considerati solo come coglioni-senza palle, e se fosse, invece, che proprio non gli piacevo? La scoperta dell'acqua calda. Ma poi 'sti omini, che ancora sento, nelle loro attuali relazioni restano per lo più un disastro, e quindi il mio ego si ricompone beato. Se invece fosse vera la seconda, beh, non andrebbe bene lo stesso, perché questo vorrebbe dire che non sono io quella speciale, capace di farlo abbonire sotto ogni fronte, ma che proprio è lui il pezzo di pane, e quindi che io o un'altra sarebbe lo stesso. Poi ci penso ancora meglio, e mi mando a fanculo, perché non mi sta mai bene niente, e lui, povera stella, è un martire. E io un fenomeno, visto che sono capace di rompere i coglioni senza nemmeno toccarli.
Io non lo so cos'è successo, "ma c'è qualcosa di grande tra di noaaaaa, che potrai cambiare maiaiiiiii, nemmeno se lo vuoaaa". Sono stata fortunata: il mio XX mi lascia ogni giorno meravigliata (seh! Non ti preoccupare, dammi tempo un paio d'ore e trovo un motivo per contraddirmi). E' quello che pensavo non esistesse, quello che quando lo descrivevo, mi veniva detto "ma tu, però, devi abbassare un po' i tuoi standard! Gli uomini sono limitati!" E invece no! Invece avevo ragione io, come sempre. E quindi prentendete, prentendete, pretendete! E vedrete che un giorno vi ritroverete davanti uno scenario come questo
Per non parlare di mio padre, che ha detto:"Un altro? E mò 'ndo l'hai preso questo? Ma quanti ce n'hai? Guarda che io vengo a Milano e ti sego le gambe, capito regazi'?" Mio padre è uno dalla mentalità aperta, lo so, sono fortunata. Mi ha sempre fatto vivere le relazioni con pieno entusiasmo e libertà. Mò lascia perde che in campeggio mi controllava col binocolo, e, quand'era cena, mi diceva cose come:"Oggi eri sotto la spiaggia del bar, facevi il bagno alla prima boa bianca e parlavi con un capellone biondo riccioluto, col costume rosso." Oppure quando me lo sono ritrovato di mattina, fuori dalla mia tenda, che mi fissava e scuoteva la testa, disapprovandomi sotto ogni punto di vista, partendo dal tipo che dormiva accanto a me, arrivando ai mozziconi di sigarette e quant'altro, intorno al mio iglù.
Mamma invece è un po' la classica mamma italiana della situazione, di quelle che ti vogliono sposate con figli, è una positiva e propositiva. In genere, appena le parlo di qualcuno, inizia con il suo uhmmio:"Uhm... e dove l'hai conosciuto? Uhm... vive a distanza... Uhm... e ti fidi? Uhm... Non lo so... stai attenta... Ma... CI SEI ANDATA A LETTO? Uhm... ammazza 'mazza so' tutti 'na razza! Boh, prova... certo, NON TI FIDARE MAI TROPPO, che... eh eh... Sono tutti bravi all'inizio."
Stavolta, invece, è stata un po' meno uhmmia. Credo che ormai anche lei mi credesse un caso clinico, perciò ha tentato la carta del "Maddai! Prima o poi ne arriverà uno diverso! Insomma, te lo meriti! Sarai pure una rompi coglioni, però lo sei a ragion veduta... Core de mamma."
Stefano, come sempre, già sapeva tutto. Ma lui mi vede da subito sposata, innamorata e con i cuoricini intorno. Mi guarda sognante, e mi dice che sono più bella, meno stronza, e più dolce del solito. A volte penso che sia lui quello innamorato dei miei ragazzi.
Mi ci sono voluti tre anni e cinque mesi prima di risentirmi davvero "in relazione con". Tre anni e cinque mesi. Sono tanti, se consideriamo che questa pausa ha preso anni importanti, dai 24 ai 27, in cui cambi in un modo nemmeno immaginabile, almeno nel mio caso, la tua vita, la tua personalità, e quello che altro vi pare. Infatti, passi dall'essere una ragazzina-donna, ad una donna che si sente ancora ragazzina e non vorrebbe più crescere.
Ed è proprio quando sei lì per gli affari tuoi, che non cerchi, non ci pensi, credi anche di essere diventata un po' asessuata, che arriva Lui. E la cosa ti fa rodere infinitamente il culo, perché devi dar forse ragione a quei consigli di merda, ai vecchi detti "arriva quando meno te lo aspetti". Che è una frase che davvero riesce a farmi incazzare... stavo per dire "come poche altre al mondo", ma io mi incazzo un po' sempre per ogni cosa, quindi, è una frase che mi fa incazzare, punto.
Se proprio la vogliamo dire tutta, NON E' VERO! Non è vero che me ne stavo per i fatti miei, non è vero che non mi aspettassi nulla, finiamola con 'ste stronzate, vi prego! Io ci speravo eccome che lui si facesse sentire! Non ci prendiamo in giro con queste verità spicciole. L'unica cosa che forse ha fatto sì che, per la prima volta dopo tanto, andasse bene è che non avevo nessuna voglia di andare oltre al gioco, proprio non ci pensavo. Era uno sfizio, un passatempo, qualcosa di leggero e piacevole che mi distraeva, insomma. Di sicuro, il fatto di non prendere il tutto troppo sul serio, mi ha aiutata nel non partorire ansie, paranoie, paure... vuoi anche che alla fine ci fai il callo, e stai lì che un po' te la tiri da sola e pensi " 'ndo sta la fregatura?" Che, secondo me,non è un atteggiamento pessimista, ma, piuttosto, un affrontare la realtà in termini più maturi, e meno adolescenziali. Che è sta storia che bisogna dare fiducia? La fiducia è qualcosa che viene concessa giorno dopo giorno. Basta co' sta svendita di benevolenza: a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si piglia. E, soprattutto, non esistono più le mezze stagioni.
Ma spezzo una lancia a favore del mio ragazzo [del mio ragazzo, cioè, ahahahahah! Non ce la posso fare ad abituarmici! Voglio dire, dopo anni di corsi e master su " l'importanza del non definirsi che je fai veni' l'ansia", una non è che può dare epiteti così pesanti e retro. Ed è colpa vostra, 'omini! Ah, ma se becco ancora un altro che dice "Non ci sono più le donne di una volta, quelle serie che vogliono una relazione..." Esimie teste di cazzo, io v'ammazzo tutti.] che, effettivamente, è qualcosa di davvero speciale. Non lo so i test a cui lo sottopongo ogni giorno. Ché poi, non sono nemmeno test, ma alla fine lo diventano: in base alla risposta decido, per quei cinque minuti, se starci oppure no (ma figurati, non è vero! E' solo che cerco di capire quanto sia importante per te, se ci tieni davvero! Lo sai che staremo insieme PER SEMPRE e che non ci lasceremo MAI! "Attenzione prego: volo speciale, di sola andata, per l'Isola che non c'è, con unico passeggero il Sig. XX, imbarco immediato!"). A volte mi domando se sia così paziente perché proprio è innamorato a livello di rincoglionimento catatonico (frfrfrfrfrfrfr) o perché sia proprio così lui. Nella prima ipotesi, la cosa mi fa pensare che ogni uomo avrebbe potuto reggere la mia mole caratteriale nelle stesse sue condizioni, e la cosa un po' mi lascia perplessa: in fondo io li ho considerati solo come coglioni-senza palle, e se fosse, invece, che proprio non gli piacevo? La scoperta dell'acqua calda. Ma poi 'sti omini, che ancora sento, nelle loro attuali relazioni restano per lo più un disastro, e quindi il mio ego si ricompone beato. Se invece fosse vera la seconda, beh, non andrebbe bene lo stesso, perché questo vorrebbe dire che non sono io quella speciale, capace di farlo abbonire sotto ogni fronte, ma che proprio è lui il pezzo di pane, e quindi che io o un'altra sarebbe lo stesso. Poi ci penso ancora meglio, e mi mando a fanculo, perché non mi sta mai bene niente, e lui, povera stella, è un martire. E io un fenomeno, visto che sono capace di rompere i coglioni senza nemmeno toccarli.
Io non lo so cos'è successo, "ma c'è qualcosa di grande tra di noaaaaa, che potrai cambiare maiaiiiiii, nemmeno se lo vuoaaa". Sono stata fortunata: il mio XX mi lascia ogni giorno meravigliata (seh! Non ti preoccupare, dammi tempo un paio d'ore e trovo un motivo per contraddirmi). E' quello che pensavo non esistesse, quello che quando lo descrivevo, mi veniva detto "ma tu, però, devi abbassare un po' i tuoi standard! Gli uomini sono limitati!" E invece no! Invece avevo ragione io, come sempre. E quindi prentendete, prentendete, pretendete! E vedrete che un giorno vi ritroverete davanti uno scenario come questo
e ve ne vergognerete tantissimo. ("dimmi che mi / ami di più / cipucipùùùù")
[la foto è in parte censurata, perché il vip qua sopra ci tiene alla sua privacy, perché ci ha i suoi motivi (?), e allora non si può blablablabla. Suca, amore.]
[e le ultime due citazioni erano di Cesare Cremoni e Daniele Groff. Lo specifico perché girano un sacco di ignoranti, senza manco le basi della musica rock italiana.]

Oddioddio, oddioddio sto piangendo cazzo! La prego lei Signora, sì, lei, mi porga un fazzoletto...
RispondiEliminaMomento sublime: Stefano, e la schermata di fb.
Oddioddio, oddioddio.
Bello bello bello...<3
Lau
Non si vede la mia foto nella tua chat. Che tristessa.
RispondiEliminaAnonymous Coward
Ah scusa, ovviamente non mi riferivo a quella con i curicini a destra, di quella frega cazzi, mi riferivo a quella a sinistra. Sai ci tenevo!
RispondiEliminaAnonymous Coward
Ah un'altra cosa (l'ultima lo giuro!), è inutile cancella il tuo nome dalla chat, se poi lo lasci in alto a sinistra!!!!
RispondiEliminaAnonymous Coward
non volevo cancellarmi, in realtà... è solo che ormai ci avevo preso la mano... mio caro anonimo... Dimmi chi sei, dài!
RispondiEliminaSi, capito... e... SI PUO' FARE!!!
RispondiEliminaVenne il giorno in cui venne il giorno anche per me.
Non ci sono più le donne di una volta, quelle serie che vogliono una relazione...
RispondiEliminasuca, Driller.
RispondiEliminasì forse è vera la teoria de "l'innamorato sopporterebbe tutto perchè per lui non è sopportare" ... e potrebbe non escludere che sia speciale lui (anche se dubito esistano uomini speciali) ... o forse è solo che non sei tu, non è lui e siete voi ... o forse ti droghi, chi lo sa ... ma basta che funzioni, no?
RispondiEliminawhatever works ;)
RispondiEliminaeheheh...whatever works.... e se poi arriva uno più giovane (o una)???....
RispondiEliminascherzo scherzo...
eheh
"o una" nel senso che bisogna sempre tenere presente il lato omosessuale che è in ognuno di noi?! So' d'accordo.
RispondiEliminama che ne sai che non sia già più giovane?
passatemi un fazzoletto...
RispondiEliminasono commossa e di sicuro ti ho portato fortuna con la mia gobba!
Aspetto i prossimi post frfrfrfr e ♥ ♥ ♥
come se fanno i cuoricini qua??? :D cmq il post famoso, se pò sempre fa', eh!
RispondiEliminaah beh di cose da scrivere ne abbiamo a prescindere ahahahah
RispondiEliminagiovane non è uno stato definitivo..si può sempre migliorare, nel senso ci sarà sempre qualcuno più giovane... :)
RispondiElimina