... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

lunedì 7 febbraio 2011

Ho poche idee, ma confuse.

Bene, dopo il penultimo triste outing, ce n'è bisogno di un altro un po' più gossiparo. Mesi fa, non ricordo più bene quando ormai, stavo alla canna del gas. Ero in aereoporto, a Linate, di ritorno a Londratiodio. Ero lì che aspettavo, e giravo per la libreria. Ovviamente, ero appena stata lasciata dall'ennesimo mancoiosoquellochevojo; sicché ero tra il "vabbè, meglio così, è un idiota" e il "peròccazzo, io proprio mi faccio mollare da chiunque, sfigata di merda", e proprio in quel momento passai davanti allo scaffale "rosa", pieno di robe oRibili, come "I love shopping" e seguenti. Tra i tanti, ne noto uno "FALLI SOFFRIRE".

S1- Se lo compri, giuro che me ne vado e non mi vedi più!
S2- Pff, quante storie, come te la tiri! Lo vorresti questo potere, eh?! Sfigata!
S3- Io non vorrei dire, ma hanno chiamato il nostro volo...
S1- Scrivono cazzate! E non abbiamo bisogno di un libro per far soffrire un uomo, è solo che non siamo quel genere di persone... E poi non hanno chiamato il nostro volo, piantala ansiolitica!
S2- AHAHAH! No ti prego! Non ti si può sentire! Daresti un braccio per vederne uno strisciare! E tu non cominciare con le tue ansie da aeroporto.
S1- Sì, ma poi lo raccoglierei.
S3- Ho comprato il libro, troie. Ora andiamo, per Dio.

Sì, l'ho comprato. E l'ho letto tutto in quelle due ore e trenta di viaggio.

Innanzi tutto, partirei proprio dalla copertina


e prima ancora di iniziare il mio sproloquio santarossiano, vi propongo subito la copertina dell'altro libro, sempre sella Argov, precedente a questo

Come prima cosa mi viene da dire: BRAVA! Ma proprio brava brava! Originale, fresca, sobria, e per nulla attaccata ai clichès!

Certo, col senno di poi, uno potrebbe dirmi:"Ma chettelosei comprato affa'?" Vero, vero. Ma posso dire che sono estremamente contenta di averlo fatto. Proprio leggere questo libro è stato un inno al mio modo, a suo dire, sbagliato d'essere.
Sherry, sin dalla prefazione, mi dice che la stronza non va intesa come la mignotta della situazione (e questo mi è confermato anche dalla foto della copertina), o quella che tratta gli uomini male per puro diletto, no. Sherry mi dice che la stronza è quella che si ama, e che ci sono donne che nascono così, e altre che hanno bisogno di diventarlo, e, per imparare a farlo, basti leggere il suo libriciuino da 10,00euro. Alla faccia mia che ho speso patrimoni in anni di terapie e di rodimenti di culo.

CAPITOLO 1
Da Zerbino a Ragazza dei Sogni
Comportati come un dono del cielo e lui si trasformerà in un devoto credente

Nel primo capitolo, Sherry mi spiega cosa sia, secondo il punto di vista maschile, la "brava ragazza". A occhio e croce, capisco che Sherry identifica con la brava ragazza proprio il prototipo di ragazza che sono stata io, fino alla fine della mia relazione col mio ex. E qui, dopo solo poche righe, sono iniziate le crisi di panico. Sherry mi dice che le riviste femminili, quelle che suggeriscono alle donne di preparare cenette, farsi carine, indossare biancheria intima in pizzo, essere premurose, sono il nostro male, perché in realtà l'uomo apprezza e sposerà la stronza che al primo appuntamento gli preparerà un piatto unico: popcorn (?). Vabbè, manco mi soffermo, perché è americana.

Così, la mia memoria risale di un po' di anni, e mi viene in mente quando ero a casa ad aspettare il mio rapper che tornava da lavoro, e io mi facevo trovare col completino intimo appena comprato, e la cenetta pronta, e la vasca piena di di acqua calda a soffice schiuma, con candele intorno, e musica. Oh, certo, gli avrà fatto proprio schifo, cazzo! Allora mi chiedo se magari 'sta Sherry non sia una che, effettivamente, il completino di pizzo non se lo possa permettere.


HEM.

Sherry, però, mi dice una cosa importantissima:

1° LEGGE DEL FASCINO
Tutto quello a cui nella vita le persone danno la caccia, fugge. 

Effetivamente, il mio ex, da quando avevo iniziato ad essere più innamorata e sessualmente attratta, ha iniziato lui a perdere interesse sessuale e sentimentale nei miei confronti. Sherry, comunque, non tiene conto che io non ho più quindici anni, e che giocare ad acchiapparella mi rompe profondamente l'animadeli. Perciò, vi propongo un' altra più mite legge del fascino: 

se fugge, dopo che vi ha raggiunta, mandatelo a fanculo e rendete grazie.

Andrò un po' avanti, in quanto le altre leggi sono sulla falsa riga della prima, ma con giri di parole diverse, ed arriverò al punto in cui, dopo aver letto quanto segue, sempre in aereo, stavo per decidere di dirottarlo, sperando in un atterraggio senza schianto sullo Stretto, mettermi il salvagente e gonfiarlo prima di uscire dall'uscita di emergenza. Affinché chi si sperava salvo, potesse capire che la speranza uccide.

Sherry dice che la brava ragazza fa l'errore di essere sempre disponibile. "Non voglio fare giochetti", dice. E così permette al partner di vedere quanta paura ha di rimanere da sola, e lui subito si convince di avere il cento per cento del controllo. Sherry, non mi calcola manco per sbaglio la possibilità che il dire "non voglio giochetti" non significhi "ho paura di rimanere da sola", ma, piuttosto, "io sto bene anche da sola, quindi se sei venuto a gioca' nel giardino mio, esci prima di subito, che se no too buco 'sto pallone".

Capisco che Sherry sta parlando proprio con me, quando propone una tabella comparativa tra l'atteggiamento della brava ragazza e quello della stronza:

BRAVA RAGAZZA:
"Non sono abbastanza" --> E' sempre disponibile, come un'assistente di volo alla prime armi.

Colpo basso della Argov! Per altro, io sono rimasta un'assistente di volo alle prime armi, visto che lo sono stata solo per un anno scarso, indi per cui ero particolarmente gentile con i passeggeri, nonostante fossero spesso dei granrompicojoni. Sherry però non sa una cosa: più sei gentile coi rompicojoni, e più questi la smetteranno di fare giochetti. Mia nonna dice che le persone vanno fatte contente e cojonate. Mia nonna avrebbe dovuto scrivere libri, perché Sherry, a lei, je spiccia casa, quanto a consigli basati su luoghi comuni. 

"Prima ancora di conoscerlo gli fa capire che la sua meta è avere una relazione". 
Embè? Almeno ogni tanto qualcuno che sa quello che cazzo vuole dall'altro c'è, e lo dice senza troppe fisime, e vogliamo pure castigarla per questo, anziché incoraggiarla? Ah no, è vero, ché poi se l'uomo capisce che è una da storia seria, povera stella, LUI, si mette paura e scappa. Seconda legge mite sul fascino:

se tu sai quello che vuoi, non perdere tempo, e quando hai davanti un esemplare tipo "nondefiniamocicheiociholacrisideitrentanni", mandatelo a fanculo e rendete grazie.

Ovviamente la stronza lo chiama quando gli pare, esce a divertirsi e non promette niente ad un virtuale sconosciuto. E qui ti volevo, Sherry! Bella mia, gli atteggiamenti della stronza ce li possiamo avere tutte, il punto è che 'ste cazzate da femme fatale, saltano nel momento in cui subentra il "friccicorio" allo stomaco. Io conosco ragazze così, ma se tu chiedi loro qualcosa riguardo al friccicorio, se lo provano nei confronti dei loro uomini che tengono in pugno, ti guardano come a dire "chevvoi? chettesei persa? chettemanca?" E le senti che in vita loro non si sono mai lasciate andare manco per un minuto, proprio per paura di perdere quel controllo che tu, Sherry, raccomandi di continuo nel tuo librucolo. 

Detto ciò, io non andrò avanti nel presentare tutti i capitoli di questa pietra miliare, no. Però voglio riportarvi alcune citazioni, che davvero, quella sera, lasciarono irrimediabilmente il segno. 


Se la scelta è tra la dignità e una relazione, per la stronza la dignità
verrà sempre al primo posto.
(e non ci sono più le mezze stagioni)

La stronza lascia all’uomo tutto lo spazio che desidera, in modo da non indurlo
a temere di essere intrappolato in una gabbia.
(e, già che c'è, gli spiccia casa)

Se gli dite che non siete interessate a saltare a piè pari in una relazione,
lui si riproporrà di farvi cambiare idea.
(per poi farvela cambiare ancora, nel momento in cui cederete)

Prima del sesso, gli uomini non sono lucidi, le donne sì.
Dopo il sesso, succede il contrario. L’uomo è lucido, la donna no.
(... hem, Sherry, mò vabbè che tu il pizzo, il completino, l'autoreggente proprio no, ma qui te mancano proprio le basi, porettatte)

Ogni volta che una donna si mette in competizione con un’altra,
sminuisce se stessa.
(giusto, meglio dire"guarda quella che figa, perché non te la fai?" Almeno ti mette le corna con una che hai scelto tu)

Gli uomini rispettano le donne che comunicano in modo sintetico,
perchè è il modo in cui gli uomini comunicano fra di loro.
(quindi perché non si scelgono un uomo?)

Molte donne mendicano dagli uomini qualcosa che avrebbero bisogno
di darsi da sole.
(ah, guarda, dopo aver scoperto il sexy shop di Stefano, sfondi una porta aperta)

Molte donne parlano troppo perchè sono nervose, cosa che gli uomini
percepiscono sempre come un segno di insicurezza.
(che vuol dire che se parli poco, ma dici cazzate, va bene lo stesso)

Se parlate ad un uomo di sentimenti, lui vivrà il rapporto come un lavoro.
Quando è con una donna, vuole divertirsi, non lavorare.
(povera, povera esseruccio adorato del Creato! Lui non ce la fa a fare due cose assieme: parlare e pensare a quello che deve dire riguardo ciò che sente)


Dovete mostrare che non accettereste di essere maltrattata.
Allora conserverete il suo rispetto.
(non sono d'accordo: la femmina vuole essere picchiata con la cinghia)


A prescindere da quanto sia bella una donna, il solo aspetto fisico non basta
a garantirle il rispetto. La facciata potrà attrarlo, ma è la vostra indipendenza
che manterrà viva la fiamma.
(e poi donna baffuta sempre piaciuta)


E io lo so, perché lo so, che ci saranno alcuni uomini, che proprio leggendo quel libro da donnuncole all'ultimo stadio, penseranno solo una sola cosa, anzi due:
- ammazza quanta importanza ce danno le donne di continuo, sempre a parla' de noi! Ma mica noi famo i libri su de loro! E poi mò ce sta l'AESSE ROMA, ma chi te manda?!
- "brave ragazze", "stronze", che massa di sfigate, tutte a far piani, pianificazioni, tattiche, MA VIVITELA, NO? Poi, come va, va. (ché io mi chiedo quando, dico quando, l'essere umano maschile capirà che la donna non ha avuto accesso alla modalità "come va, va.", perdio).

Sherry cara, io dopo tutta 'sta sequela di luoghi comuni (che comunque adoro e rispetto) su uomini e donne, su consigli di dubbia utilità, dopo aver aggiunto confusione e paranoia alla mia angosciata esistenza, ho solo una domanda: maddechestamoaparla', daverodavero!?







17 commenti:

  1. Io ho molte idee, in ordine sparso, che creano confusione dentro me. E mi piace: mi diverto!!

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  2. Squilibrato: sfondi una porta aperta! io pure non le lascerei per niente al mondo! Ma sai che palle?

    bA: ma allora ti remi contro!

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  3. Mi hai tolto il piacere di leggere questo capolavoro delle sale d'attesa. Ma ora andrò disperatamente alla ricerca del corrispettivo maschile, perchè so che, nascosto in uno scaffale dell'autogrill, di sicuro esisterà una copia che insegnerà come comportarsi da stronzi, e in copertina ci sarà il modello maschile di riferimento: l'uomo in canotta e telecomando.
    Comunque un plauso a Sherry, so già di amarla, 'sta stronza.

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  4. Sherry ha veramente ragione. Io, tempo fa, scrissi cose molto simili. La donna, pe' piace', deve essere stronza.

    Spero tu non lo prenda per spam. Perché spam è. ;)
    Solo che è impressionante la cumunione della visione.
    http://www.ciclofrenia.it/2010/10/17/apologia-della-donna-stronza/

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  5. uhm.

    mi spiace, ma non sono d'accordo. O meglio, questa è la donna che piace a te, e allora mi va bene. Ma non tutte sono fatte con lo stampino, ce ne sono molte insicure, e più attente, accorte, presenti. Ciò non toglie che non possano piacere, anzi alcuni le vogliono proprio così. Io non sono nata per essere una donna zerbino, mi ribello a tutto solo per partito preso, e tiro calci a qualsiasi uomo che tenti di cambiarmi. Detto questo non vedo come il mandarti un sms per dirti che non può più uscire solo 10 minuti prima, sia sinonimo di una che "ce l'ha dura". Per me, che me lo faccia un uomo, una donna, o un parente, è solo una testa di cazzo, che deve avere una valida scusa. E io per prima, che questo mi piaccia tanto o poco, non mi permetterei mai di trattare qualcuno come se fosse ai miei comodi. Perché in qualsiasi mio atteggiamento c'è un infinito rispetto per l'altro. Dici che la donna che ti chiama, scrive, ecc, esce fuori dal proprio ruolo, che quello che deve sbattere la testa sei tu, beh, anche qui proprio non ci troviamo: i ruoli, sì, sono importanti, ma ciò di cui tu parli sa più di roba vecchia, o roba che attira in adolescenza, quando quello che conta è più la conquista che il condividere poi una relazione; relazione di cui non sai manco che fartene visto che (almeno ai miei tempi) nemmeno se scopava.
    La visione che avete tu e Sherry è qualcosa di più applicabile nel momento in cui non ti lasci prendere dagli entusiasmi, nel momento in cui la donna non è troppo presa, interessata. Io non voglio essere conquistata, non voglio mostrarmi come una preda, non sono interessata ad un uomo che mi voglia conquistare, desidero un uomo che voglia me. Perché non sarò stronza per sempre, perché voglio sentirmi libera di sciogliermi e mostrarmi smielosa, senza farmi venire un attacco di panico da sindrome d'abbandono. Perché non ne sono più capace, proprio per colpa di uomini cacciatori come te. E non confondiamo tutto ciò con zerbinismo acuto, perché, ripeto, non sono il tipo di persona che non sa stare da sola, anzi, ma non voglio un calo di eros, solo perché IO t'ho chiesto di uscire! Ma per favore!
    Ho provato 'ste tattiche, ma, non facendo parte di me, comunque non m'hanno portata da nessuna parte, perciò tanto vale. E poi sono stufa di giocare alla guerra fredda, pare una partita di scarabeo, bisognerà mica leggere "l'arte della guerra" di Sun Tzu per imparare a stare insieme, no? Non è una cazzo di battaglia navale, e per uno che vince alla fine c'è SEMPRE uno che perde.
    Emancipiamoci, la donna non è più quella a casa, sempre ai fornelli, con 7 figli, quindi manco più quella che aspetta che il lui di turno si svegli.
    Essere uomo non significa essere quello che sbatte la testa, quello che prende iniziativa a letto; essere uomo significa accettare di avere un ruolo paritario ADULTO, con la persona che hai di fronte. E giocare a fare gli amanti non vuol dire solo "oggi ci sono domani boh", ma, dal mio punto di vista, può avere sfumature nuove, e ben più divertenti.

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  6. io direi che per riassumere il tutto c'è una divertentissima puntata di "how i met your mother" in cui jennifer lopez fa la scrittrice della situazione (con un libro del tipo la regola del no)... e non dico che fine fa "j lo"...

    per parlare della tua situazione, invece, stavo leggendo su un sito la recensione de "la sottile linea rossa", e qualcuno tra i commenti si lamentava del fatto che il farinotti (emerito sparacazzate) ne avesse parlavo male... seguono commenti su commenti sui critici cinematografici (tutti abbastanza inutili), sino al commento del genio, che scrive in merito alla'acquisto del dizionario farinotti "te le cerchi"

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  7. Questo post mi ha commossa... davvero...
    Ormai sono giunta alla conclusione che è tutta questione di fortuna e non di tattiche...
    Detto questo, mi ritiro a meditare sul perché la sfiga mi ami così tanto... ^_^

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  8. Mumblemumble Sun Tsu :wiki: ...

    "Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.

    In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro,
    e quelle imprevedibili alla vittoria

    Se sei inattivo mostra movimento
    Se sei attivo mostrati immobile

    Chi è prudente aspetti con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso

    Quando ti muovi sii rapido come il vento, maestoso come la foresta, avido come il fuoco, incrollabile come la montagna
    Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie
    Combatti con metodi ortodossi, vinci con metodi straordinari
    I Soldati vanno trattati innanzitutto con umanità, ma controllati con ferrea disciplina. Questa è la strada per la vittoria
    Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore
    Punirne uno per educarne cento."

    LOL!!! Il manuale perfetto per trattare con gli hòmmini! xD

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  9. punirne uno per educarne 100, è una di quelle citazioni che in momenti di scazzo ti danno una potenza incredibile.

    Tra l'altro, è anche un libro studiato per economia. E non dico altro.

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  10. "Dovete mostrare che non accettereste di essere maltrattata.
    Allora conserverete il suo rispetto."

    Questa frase mica esclude che alla donna piaccia la cinghia, dice solo di non farlo capire XD

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  11. Io sono in grado a malapena cuocere un uovo e sono sposata...ho usato il metodo Sherry, vedi che funziona? ;-)

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  12. Driller, la mia era una battuta, visto che l'affermazione di Sherry la trovo al minimo sindacale richiesto: il fatto di non essere maltrattate è imprescindibile.

    Magda, non dico che il metodo sia sbagliato o fallimentare, dico che non per questo una donna che invece sappia cucinare debba essere penalizzata, perché gli uomini preferiscono quelle che cucinano popcorn (che era un esempio estremo, chiaro). Cioè, stamo alle cazzate.

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  13. non ho capito quella dell'economia...e fidati, se conoscessi quello che davvero si studia, rivaluteresti questo libro....

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  14. perché un mio amico che ha fatto economia, master su master, ecc ecc, mi diceva che questo è un libro che ha ispirato alcune leggi di mercato. così diceva.

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  15. Il lecca lecca della copertina ha la stessa fantasia del costume dell'amico de ti' nonna. E' palese no?

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