... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

martedì 18 settembre 2012

Un anello per domarli tutti

Eh, insomma. "Ti sei sposata, eh? Com'è la vita da sposata? Uguale a prima, eh?! E sì, ché tu già convivevi!" Uguale a prima. Eh, insomma. Mica tanto. Prima di tutto ora indosso un anello, una fede, che già mi sta stretta, anzi mi fa proprio andare in cancrena il dito durante la notte. Che a stento riesco a togliere quando mi sveglio solo per farlo - tanto il dolore! - e che mai, mai mi entra al mattino. Io pensavo che queste cose capitassero dopo dieci, venti anni di matrimonio. La pensavo così perché mio padre la fede non l'ha mai indossata. Cioè, non negli ultimi 28 anni. Ché poi non è che siano sposati da molto di più, anzi solo da un anno in più. Ops. Vabbè, prendiamo l'esempio di mia madre: praticamente è parte del suo corpo. Un tempo pensavo fosse perché simbolo a cui era affezionata. Poi una volta mi ha detto che in pratica non le esce più. Mi chiedo da chi io abbia ripreso il fatto di tenere così tanto al simbolo dell'anello. Da quello di fidanzamento a quello di nozze. Oddio, in verità non ci tengo così tanto. Non come credevo. Non porto più nulla. Niente. Non me ne frega più nulla. Non so esattamente quando sia successo, né perché. Nel senso: non ho fatto nulla per arrivare a questo distacco. Però ora che involontariamente l'ho elaborato, lo riguardo e penso: ma che cazzo di problema abbiamo noi esseri umani? Perché Cristo diamo valore sentimentale a cose? Sì, vabbè, in realtà è una cosa, questa dell'attaccarci a simboli, che ci viene tramandata, ma mica tanto. Guardate i bambini: E' MIO è la prima cosa che imparano. Dopo "Mamma dammi/prendi/portami" e così via.
Insomma, alla domanda "Com'è essere sposati?" Almeno prima rispondevo "Come prima, ma con una fede al dito." E mò? Ché poi... "prima"... sono sposata da due mesi, ho portato la fede per le prime due settimane... in pratica l'avrò detto in tutto duetrè volte. Vabbè, me la vendo. Con quello che vale l'oro oggi! Per non parlare del diamantino (pezzente!).
Ma quindi: com'è essere sposati? E com'è... è come prima. E allora perché vi siete sposati? Beh, perché a livello legale è tutto diverso, hai più diritti... E poi anche come valore, come consacrazione della coppia e del volere rendere solenne il proprio amore... e... e... ah, sì! Perché così nonna non rompe più le palle (pure se mò ha attaccato con "quando lo fai un figlio?"E poi ci sarà "quando ne fai un altro?" "quando me li fanno i nipoti i tuoi figli?" mia nonna è immortale. Cioè, a volte mi chiedo se parlo con lei o col suo spirito.). E poi... ah, perché.... no, quello l'ho detto... vabbè il valore legale è pure perché se arrivano figli sono più tutelati... uhm... vabbè: perché abbiamo ("abbiamo" un par de palle) organizzato un matrimonio fighissimo e ci siamo divertiti di brutto!
Sposatevi, perché il nuovo sballo per trentenni annoiati dai soliti sabato sera sono i festoni di nozze.

Non ci sono altri evidenti, validi e oggettivi motivi nel 2012!