... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

sabato 15 gennaio 2011

How many bears could Bear Grylls grill if Bear Grylls could grill bears?

Dipende se ha invitato a pranzo anche Andrew Zimmen.


Ok, ok. Nel precedente post avevo promesso una seguente puntata dei miei racconti di quando ero A/V, macchivvese.
Io ci ho da sbraitare contro a un po' di gente. 
Dunque su Facebook ho scoperto forse il gruppo più bello dell'anno 2011: FANTAMORTI 2011.
Dovete mettere in lista dieci persone che secondo voi potrebbero morire durante quest'anno. Di solito si mettono persone che stanno intorno alla novantina, e quindi è abbastanza facile pensare che potrebbero schiattare. Ma io non la penso così. In più ci sono persone più meritevoli di morte, sebbene siano più giovani, come:
1) Bear Grylls,
2) Andrew Zimmern,
3-4) Mykei Hawe e sua moglie Ruth England.


Ma mettiamo una foto del primo, giusto per chi non avesse presente il nome, ma solo la faccia:


Vabbè, brevissima introduzione del personaggio e cosa fa: è uno sborone pazzesco, che per soldi, fama, e quindi figa, ha deciso di sopravvivere in situazioni estreme e farsi riprendere, per insegnare a noi, comodamente seduti sul divano, con le piaghe sul culo, come resistere nel caso in cui ci trovassimo, che so, nel bel mezzo della foresta Amazzonica senza niente, né una luce, né un fucile, né un pigiama per andare a letto la sera. Ché tu, mentre lui dice cose come: "Se doveste capitarvi di stare sotto ad un vulcano che sta per eruttare" o anche: "Nel caso in cui vi ritroviate a 4000 m di altezza e cadiate in un lago ghiacciato", alzi ancora un po' il termostato, guardi fuori la finestra, noti che piove e pensi: "Tzè, aho!" E je dài de n'altro paio de gradi, giusto per non sentire freddo nel tragitto divano-letto.
Sotto ogni foto di Bear appare la scritta "He simply walk into a murder" (semplicemente rischia la vita in situazioni catastrofiche). Già dopo i primi tre minuti, dove tu stai lì a guardare le sue espressioni contrite, di sforzo disumano, di difficoltà e fatica estrema, non puoi non porti una domanda: ma senti un po', qual è il nome Bear o Grylls? E, soprattutto, quello che fa le stesse cose tue e in più si porta in spalla la telecamera, come cazzo fa, allora? E la domanda diventa un vero mistero quando vedi che lui si prepara i suoi nidi per la notte con canne di bambù, rami secchi, platani, e il cameraman è lì che lo riprende tutto il tempo, perché lui, Grylls, si deve sbrigare a terminare la sua casetta prima che faccia buio. Oh, mai una volta, dico una volta fosse una, che abbia fatto un buchetto, un mezzo centimetro di spazio in più per quel pezzente del suo cameraman. 
Insomma il giorno dopo aver dormito nella foresta, riprende la sua corsa. Altra domanda: perché corri, Grylls? "Pecché thevvo sfruttari le ore di luci, pi' fari' più stradi posibili!" Eh, ma non stai mangiando, risparmia energie, vai piano. " The first require of succes is the ability to apply your physical and mental energies to one challenge without growing weary" Dice Bear, sulla sua fanpage, citando Edison. Sarà così, Bear, ma mi' nonno diceva: "Quando te vie' voja de lavora' mettite a sede e aspetta che te passa: de troppo riposo n'è mai morto nessuno." Mò, io non so te, Bear, ma se non mangi a ottanta anni come mio nonno non ci arrivi. "No problema, guarda qui! Larvi! My favorite! Molto succosi, i pieni di proteini!" Cristo, Grylls, almeno non mangiarle con quella faccia goduriosa! Se dovessi ritrovarmi su un'isola deserta con te, te la darei sì, perché alla fine sei figo, ma non vorrei mai che mi baciassi. Mai potrò dimenticare di quando eri nel deserto e hai trovato la carcassa di quel cammello e... diosanto, Bear, l'hai aperto e hai bevuto l'acqua del suo stomaco! (nel caso non conosciate l'episodio, ecco il link ). Manco a dirlo, durante i suoi prelibati banchetti il cameraman guarda. Anzi, se poco poco ce prova a prendere un pezzettino, Grylls diventa come il professor Birkmayer: "Uhm... poppette di budelli di pippistrello... peccato tu no pole manciare!"
Ma ecco che nel bel mezzo del deserto, nel silenzio più totale, disturbato solo dal fischio delle raffiche di vento, si sente il suono di un motore! Sì, in lontananza si vede una jeep! No, aspe', è più un gokart a quattro posti, o una macchinina di  quelle da campo da golf, però 4x4. Ah! Ma è Andrew Zimmen e il suo moto veicolo per obesi! 


Chi è Andrew Zimmern? E' l'uomo che va in posti in cui non vorrei mai andare e mangia cose che non vorrei nemmeno sapere che esistono. E' un bulimico, uno dei tanti americani, che, invece di andarsi a curare, ha deciso di sfruttare la sua bulimia per girare un programma in cui si delizia assaggiando orrori culinari. E' un assaggiatore. E non lo fa per la sopravvivenza, no. Lui lo fa perché ci piace. Io da sempre ho la sensazione che, non lo so... se lo incontrassi e iniziasse a guardarmi, non penserei che mi guarda con aria viscida perché mi si vorrebbe fare, ma perché mi si potrebbe serenamente mangiare. 

Gli ho visto mangiare uova marce, anche lui quando stava nel deserto, perché in quel posto, quella tribù adottava il metodo del "qua 'n se butta via gnente, che ce sta la crisi". E pensate un po'? "Queste uova hanno un sapore disgustoso! Sono orribili!" MADDAI! CRISTO, EISTEIN DE NOANTRI! Meno male che le hai assaggiate tu e m'hai tolto 'sto dubbio. Vabbè, mi pare inutile dire che se mi dovessi trovare su un'isola deserta con lui, non gliela darei perché è osceno, non vorrei che mi baciasse e, soprattutto, mi cospargerei di uova marce, affinché non gli venga in mente di assaggiarmi. Io non ce l'ho con le persone grasse. Cioè, di solito faccio dimagrire tutte le persone in sovrappeso che sono intorno a me, ma solo se lo vogliono anche loro, e per il loro benestare con se stessi. Ma lui, mi fa proprio venire i nervi. Lui proprio no. E non puoi avere quello sguardo assatanato davanti a lombrichi e cavallette! "E' una questione culturale, Sara, di abitudini e apertura mentale." Ma apertura mentale un cazzo! Quelli so' selvaggi, vivono ancora nelle foreste, e so' vestiti con le foglie. E' normale che mangino le formiche, ma non me venite a di' che sono pure buone, eddài, sù, c'è un limite a tutto, però!

Comunque, io mi immagino 'sti due nella foresta: "Grylls, ho trovato un millepiedi succosissimo! Ma è tutto mio!" Eh, Andrew, aspetta di vedere le cosce arrosto di pipistrello con la toxoplasmosi!" Praticamente sono Timon e Pumba.


E, infine, due righe anche per quei due di "Man and woman wild"


Sono altri due Bear Grylls della situazione, che vanno in camporella per foreste, paludi, si costruiscono case, ecc. La differenza è che lui, maschiovero, s'è portato appresso la moglie, femminavera, che è tutta schizzinosa, precisetta, ma poi impara ad uccidere animali, li sgozza, li squarta, li mangia e dice che sono buonissimi. Anche qui, stesse identiche domande riguardo al cameraman, a cui però va un pochetto meglio, perché almeno quando marito e moglie fanno cose, nel buio totale della foresta di notte, lui può vederli usando la telecamera a infrarossi. Non penso che l'altro l'accenda per vedere Grylls che si smanetta. Oddio, magari è gay e allora si spiegherebbero un sacco di quesiti.
Oh, proprio ieri sera marito e moglie hanno fatto fuori un opossum. No, dico, ma come si fa ad ammazzare un opossum? Infatti, lei, dopo avergli aperto la giugulare, mentre lui lo teneva fermo, ha pianto. "No, amore non devi piangere, questa è la sopravvivenza! Ti giuro non sprecheremo nemmeno un ossicino di questa bestiola!" Sopravvivenza? SCUSA? Ecco, allora lì mi sono proprio incazzata! Fottuta testa di cazzo, tu non devi sopravvivere! Tu sei nato in America, hai una cazzo di casa, dove puoi mangiare carne in scatola d'allevamento, non sei un aborigeno della tribù Sailcazzo, dispersa fra i famosi monti del Cucco. Non hai bisogno di distruggere alberi per costruirti una casetta notturna. 

Prima o poi, voi quattro, lo mangerete il pasto sbagliato... E poi riderò... Ah, come riderò... Insieme ai cameramen. Ma fosse anche solo perché devo vincere il FANTAMORTI 2011.

13 commenti:

  1. Francamente, mi sono commosso.
    e poi divertito.
    ridevo e piangevo insieme perchè 3 su 4 li vorrei vedere morti pure io, soprattutto il primo. perchè è quello che ha esasperato il significato del campeggio e della mania di sopravvivenza. Chè poi, per me, già è un'impresa vivere sotto una tenda senza aria condizionata e dover fare il cane che entra nella cuccia per andare a dormire.
    Zimmen non lo vorrei mai morto. Anzi, sì. Pure lui, ma solo per poter prendere il suo posto.

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  2. In fondo lo sanno tutti che queste trasmissioni le guardiamo solo perchè coviamo la segreta (neanche tanto) speranza di vederli schiattare in diretta... un pò come il tizio che tempo fa faceva le stesse cose ed è finito in pasto ai cocchi.

    P.s.: La parola di verifica è miciono... inquietante, nevvero?

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  3. Ahah! Ho goduto un sacco, infatti!

    Ho una parola di verifica? Credevo di averla tolta, uhm. Devo lavorare sulla mia parte nerd.

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  4. uau. Giuro che ho scritto quella cosa sulla mia parte nerd, prima di aprire il tuo profilo. C'è sintonia tra di noa!

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  5. Bear è DIO.
    Spero che si presenti a casa tua e ti faccia il culo, giusto per le good proteins che porti appresso.




    Morg

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  6. Meglio un morto in casa, che Bear all'uscio.

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  7. Cristo, mi ero perso un post.

    C'ho n'amico che è la copia sputata de Beeeears, lo introduco?

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  8. no, che mi potrei innamorare. (che non succeda più.)

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  9. La domanda chiave è quale sia il nome e quale il cognome.
    Ah, e la citazione di tuo nonno è più spettacolosa di un cucchiaio de Totti.

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