... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

mercoledì 29 giugno 2011

Il mestiere più infame che c'è.






Questo è un post sfogo, e un post-sfogo, per raccontare quanto accadutomi nei giorni passati, fino a ieri.
Come saprete ultimamente sono stata poco bene. Eh, sì, ma tranquilli, mi sto riprendendo, non vi rammaricate! Lo so, lo so, vi ho fatto preoccupare e mi spiace. Come dici? Non sai cosa abbia avuto? Io credo che prima di parlare con me sia il caso che tu ti aggiorni su tutti i miei status, degli ultimi sei mesi almeno, su Facebook.
Dunque sono passata per le pene della colite, fino ad arrivare alla stitichezza, ed ho raggiunto anche l'ultimo livello: le emorroidi.
Che cooosa? Eh, sì. Aho, ecchesaràmmai? Sappiate che prima o poi ce le hanno tutti, almeno una volta nella vita. E magari leggere questo mio post vi salverà il culo.
Così, i vari malesseri mi hanno portata più volte in farmacia. E' curioso il fatto che per un certo genere di disturbi, il nome stesso delle medicine ricordi vagamente, e sottolineo vagamente, il nome del male che si cerca di risolvere. Ché io mi chiedo perché le medicine per la tosse non si chiamano "Tosseril" o qualcosa di simile? O magari quelle per il mal di stomaco, che so, "Stomacol" "Gastritil", e via dicendo. Ma niente. Invece, per malattie come dissenteria, abbiamo il "Dissenten", che farebbero prima a chiamarlo "Cagaddossoril", ad esempio. Come se quella per il vomito si chiamasse "Vomiten" o "Sboccopan". Ché poi uno dice "Beh, ma allora chiedi un "Imodium", no?" E chi è che non conosce a cosa serva l'Imodium, eh!?
Ma in realtà, quando sono andata a chiedere delle creme per le emorroidi, i nomi non potevano destare il minimo sospetto. Poi però arriva la farmacista di turno a mettere il dito nella piaga:
- Buongiorno, vorrei Luan pomata. -
- Concentrata o normale? -
- Ah, boh, secondo lei? -
- Dipende da quanto tempo ha le emorroidi -
- [No, ma urlalo pure, puttana maledetta! Ora lo sa pure il pizzicarolo* di fianco!] Beh, non molto...  -
- Beh, comunque è sempre meglio quella concentrata. -
- [lo vedi che sei una troia? Allora che cazzo me lo hai chiesto a fare?] Bene. -
Quella dietro di me ha chiesto, con ampio respiro, quasi in senso di liberazione: "Vorrei BENEFIBRA, grazie." Ché in realtà erano anni che non cagava, ma s'era sempre vergognata di chiederlo. Certo dopo una che chiede una pomata per le emorroidi, chiedere delle fibre per riuscire ad andare al bagno, le sarà sembrata ben poca cosa, a confronto.
Non risolto il problema con la pomata, ricordo che, anni fa, per lo stesso problema (ed anche l'unico periodo in cui ero fidanzata. Giuro che non è per pratiche anali spinte, ma è che le relazioni mi comportano una serie di rodimenti di culo, non indifferenti) il dottore mi aveva suggerito di prendere Venoruton compresse. Il Venoruton, come suggerisce il nome stesso, serve per rinforzare i capillari; infatti, nella pubblicità, si fa riferimento al fatto che quando si hanno le gambe pesanti, è bene prenderlo, affinché i capillari si ispessiscano e riescano a far circolare meglio il sangue, o una roba del genere. Comunque, avete capito bene? "Affinché i capillari delle GAMBE", dice la pubblicità.
Così, dopo una settimana rientro in un'altra farmacia. Venoruton è lì, proprio affianco alla cassa:
- Vorrei Veronuton, ma qui è solo bustine, ce l'ha in compresse? -
- Sì, glielo vado a prendere. -
Di fianco a me un signore che aspettava per la misurazione della pressione, dietro altra gente in fila.
- Ecco a lei. Altro? -
- Senta... - Dico a bassa voce, e questo voleva intendere che fosse un discorso in confidenza tra me e lei.
- Sì? -
- Ecco, io lo presi anni fa, il dottore me lo diede per le... 'morroid'... Va bene, no? -
- Oh, Sì Sì! Viene usato soprattutto per quello! - Dice con tono normale, che nel silenzio della farmacia è come parlare ad alta voce.
- Ah, pensavo per le gambe, ma comunque. -
- Beh, le emorroidi sono dei capillari che si sono irritati, le consiglio, per un intervento repentino e ad urto, di prenderne due la mattina, due a pranzo e due la sera per tre giorni, poi va a diminuire. -
- [Ma chi minchia ti ha detto che ho bisogno di un impatto ad urto!?] Bene. -
Ovviamente, tanta la fretta di scappare, che ho dimenticato il cellulare sul bancone e sono stata costretta a rientrare: "Scusate sono quella delle emorroidi, avete voi il mio cellulare!? " "Sì, l'avevamo riconosciuta, non glielo abbiamo fregato, perché ci sembra abbastanza sfigata, non spariamo sulla croce verde, noi. " "Gentilissimi!"
Risolto, finalmente, il problema emo, a causa di una lunga serie di farmaci, tra cui antibiotici e antidolorifici, inizio ad avere "un fastidioso prurito intimo" (cit.). Anche se in realtà era più un bruciore. Dopo essermi fatta venire svariate paranoie, vado dal ginecologo, che mi tranquillizza:"E' solo una vulvite: antibiotici, caldo, sfregamenti" Sfregamenti? Ma che dice!? Che cazzo, ce sta pure la mamma di P. qui di fianco a me! Dottò, essù! "... magari dimagrimenti o aumento di peso repentino... Comunque, prenda questa crema e stia tranquilla."
Arivado in farmacia, ma aricambio farmacia. Entro. Una dottoressa era già impegnata con un cliente, l'altro libero:
- Salve, vorrei Tantum rosa crema. -
- Sì, vediamo. Uhm, è fuori commercio. Per cosa le serve, esattamente? -
- [Ci hai la ricetta sotto al naso, c'è scritto DIAGNOSI, ma leggi, no?] uhm, per un' irritazione.... -
- Ha anche prurito? -
Entrano due clienti.
- No, bruciore. -
- Quindi niente prurito? -
- [Se me do una grattata adesso, sei più contento?] No. -
- Perché ci sarebbe Vagisil, ma è più analgesica che curativa... -
- [Uhm, a proposito di nomi che non lasciano spazio all'immaginazione] E non c'è qualcos'altro come Tantum Rosa? -
- Sì, un secondo aspetti. -
Comincia ad aprire e chiudere cassetti. Apre e chiude, riapre e richiude sempre gli stessi. E' indeciso. E indovinate che fa? Chiede alla distante ed occupata collega.
- Nora, scusa, va bene Alkagin anziché Tantum Rosa? -
Ok, è tranquilla, la farmacia è solo piena di signori che non possono sape' cosa sia.
- Mi scusi un secondo, - dice Nora al suo cliente - Beh, se no Vagisil, lei ha prurito? -
- [Eh, me pareva strano, adesso lo sanno tutti! Ciao, mi chiamo Sara ed ho da 4 giorni un fastidioso arrossamento, niente di che, eh, però sapete è davvero noioso, soprattutto perché non mi permette nemmeno di scopare] No, non-ho-prurito. -
- Beh, comunque Alkagin va bene sia per curare che per placare bruciore e prurito. -
- [Zoccola maledetta, ma allora voi ci godete, eh? Frustrate di merda.] Bene. -

Io credevo che il lavoro più infame fosse quello da commesso in un sexy shop, a sentire e vivere le vicende del mio migliore amico, o magari la commessa di indumenti, anche intimi, che quando una le dice la taglia di seno o dei pantaloni, ti guarda il culo o le tette, e con ghigno cinico ti chiede:"Sicura? Le prendo una taglia in più comunque, non per lei, eh!, ma è che calzano poco..." Dice l'ipocrita, nel caso de pantaloni, ad esempio. Ma invece il mestiere del commesso da farmacia - hai capito bene, sì, del commesso, caro il mio Dottor Fallito! - è mille volte più sadico.

[* Pizzicarolo: chiamasi pizzicarolo colui che esercita la professione del salumiere. Nome derivante dall'abitudine dei suddetti di farti assaggiare, per indurti poi all'acquisto, ogni genere di salume o formaggio. Il cliente si ritrova, quindi, a pizziccare, ma anche spizzicare, tra questo e quello, approfittando della generosità del gestore, per concludere con un classico: "Magari la prossima volta, ché devo fini' prima quello che ci ho in frigo."]

2 commenti:

  1. Questo post è eccezionale. Sui nomi dei medicinali sono stra-d'accordo. Alcuni sono troppo strani in sé, pure se non ricordano la malattia. Cibalgina. Broncofluid. Eccetera.

    Sulla storia delle emorroidi c'era un finto spot di Lillo & Greg eccezionale. L'inizio era un po' come la tua scena, un signore che timido chiede una crema per le emorroidi.

    "EMORROIDI? MA CERTO! Grazie al rivoluzionario Emorrofluid, può risolvere il suo problema immediatamente, SIGNOR ARTURO CELLETTI!".

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  2. infatti, quando mi chiedono la tessera sanitaria, dico sempre di no, almeno il nome lo salvo, visto che ci ho già rimesso cullo e faccia.

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