... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

mercoledì 25 maggio 2011

A Samuele ci piace di chiedere perché.



Samuele è un bimbo di quattro anni, che vive sul piano di fianco al mio. Sta tutto il giorno in giardino, gioca con la sorella maggiore, strilla, corre, insomma, fa il bambino.
Ieri zompettava tutto contento, cioè zompettava più del solito:
- Ciao, Saraaaaaaaaaaaaa! -
- Ciao, Samu! Che fai!? -
- Mamma mi ha detto che mi porta sui cavalli! -
- No! Che bello! E quando vai? -
- Ieri! -
- Uhm, no, ieri no. Ieri è ieri, è passato. Cas... -
- Perché è passato!? -
- Come perché? Perché è un'azione passata... No, beh, così non semplifico le cose. Uhm, "ieri" è... Allora, "oggi" è adesso, "domani" è futuro -
- Perché futuro? -
- Lo sapevo, allora, ricomincio, "ieri" è... dunque, "oggi" beh, mi pare che con oggi non ci abbiamo dubbi, "domani" deve ancora avvenire... insomma, "domani" è domani, e "ieri" è ieri, ecco! -
- Dove? -
- Dove!? No, "dove" è una domanda che non è contemplata, Samue'!
- Perché comtemplat?
- Ciao, Samu! Che fai di bello!? -
- Mamma mi porta sui cavalli! -
- Ma che bello, quando? -
- Ieri! -
- Oh, bene! -

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