... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

venerdì 15 aprile 2011

"Dei conti se ne occupa mio ziu Antunelloooooooo!"


a breve finiranno ai piani superiori
E poi, siccome quando torni a Roma non hai un bel niente da fa', vai a fare la spesa nel supermercato, così aiuti mamma. Quello dove facevi la spesa sempre, quello che era il primo del quartiere, quello che da piccola"Andiamo all'Emme più, che è più grande, mamma?" Quello che quella volta che era estate e io stavo in motorino, e 'sto motorino lo legavo pure mentre ci camminavo su (in senso che era acceso, eh...), tante volte me lo rubassero in corsa, e quella volta feci una fatica immensa poi a slegarlo, perché insomma lì, in quel supermercato, ho vissuto i 5 minuti più lunghi della mia vita, quando, passando davanti al bancone frigo, ho avuto un fortissimo dolore intestinale e sono corsa fuori, ma era impossibile piegarmi per slegare quel fottutomotorinodimerdamagarimelorubano, e mi sono ritrovata ad implorare una cassiera di farmi usare un bagno perché non sarei arrivata a casa viva, o quanto meno in forma solida. Quello che un'altra volta invece, sempre co' 'sto motorino, mi sono fermata lì davanti per comprare un paio di cosucce prima di andare a ballare la sera, e mi sono fermata accanto alla macchina dei carabinieri, incurante del fatto che dietro di me sedesse la mia migliore amichetta, e che in due mica si poteva andare, ma poi è arrivato un commesso del supermercato, che gli ha detto:"Marescià, lasci fa' che so ragazzine tanto brave!" E lui ci ha lasciate fare. Quello in cui facevo la spesa sempre con nonna. Insomma, quello in cui adesso (adesso quanto non saprei) sopra, al piano di sopra, ci hanno fatto uno studio di filmini porno-amatoriali, e gli "agenti commerciali" dello stesso cercano di adescare gente in mezzo alla strada per andare a girare. E io non ci posso più entrare senza immaginarmi che la roba, tutta, possa essere stata maneggiata da chi sopra si è appena fatto un giretto sulla giostra, e va toccando dappertutto, co' quei diti che manco lo vojo sape' 'ndo so finiti. Mi guardo intorno, e penso che chiunque lì potrebbe essere un possibile candidato ideale a seconda della perversione sessuale: il nerd, il ciccione, la commessa, il macellaio, il manager, il magribino. Anzi, magari sono proprio quelli che stanno recitando e stanno lì per rifocillarsi, e toccheno la frutta e "Signora, ma il guanto, non se lo mette? E no, non intendo quell'altro tipo di guanto, che schifo!" Oppure, guardi il panettiere, e magari pensi che per arrotondare se sia fatto un bel giretto pure lui ai piani superiori... I piani superiori, "arrivare ai piani superiori"... Forse in ogni ufficio all'ultimo piano c'è uno studio porno-amatoriale? E mentre pensi, e pensi che è meglio non pensare, il panettiere incalza, facendoti il gesto con il coltello stretto da quelle manone:"Ce lo spacco il culetto? Jelo metto da parte, così se lo magna subito, che è 'a parte più bona!" E tu pensi che non mangerai mai più un culetto di pane manco stessi a mori' in quel momento. E poi ti giri e vedi tua nonna! No no no no ti prego, Mente, fermati! Non partorire quello che stai per vedere... Nooooooooooooooooo!

Cristo!

5 commenti:

  1. Sono contenta di averti fatto partorire ciò.
    Oggi non posso non pensare che la verdura di quel supermercato vada lavata con l'amuchina. Metti mai che sia stata tastata???????

    RispondiElimina
  2. aMica, dopo tutti 'st'anni, visto che non semo morte, vale il vecchio detto: quello che non strozza, ingrassa.

    RispondiElimina
  3. io non ci posso ancora pensà.
    stamattina quando sono passata lì davanti mi son dovuta girare per guardare il mio emme più, non è più lo stesso

    RispondiElimina
  4. ormai, sappiamo per certo, che zucchine carote e cetrioli, lì possono essere davvero usate per altro.

    RispondiElimina