... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.

mercoledì 22 dicembre 2010

Diario di suor Camilla, tutti la vonno ma nessuno se la piglia. Prima puntata: il peccato della castità.


In una recente ricerca condotta all' Effiguratisemmericordocomesechiama di Nemmancodove University, da parte del famoso team Nonciòncazzodafa', si è scoperto che secondo i geni (non le persone brillanti, ma quelle cosine che io immagino come dei piccoli pupazzetti quadrati e gommosi, che si danno la mano, si sorridono e sono tutti amici! E ogni tanto succede che si staccano, poi si riuniscono, sempre belli e pacioccosi, formano figure, vabbè basta. Sono figlia della generazione che a merenda, alle 16,30 in punto, guardava "Siamo fatti così". Subito a cantà la sigla, eh? Sfigati.) l'unico vero peccato è la castità. Per la serie "come fai fai, sbaji". Il loro unico interesse è la riproduzione. Oh, quindi mi domando se per i geni non praticare la castità, ma usare contraccettivi vada bene lo stesso, o se siano contro l'uso degli anticoncezionali. Il che mi farebbe pensare che i nostri geni siano cattolici, e che quindi il Cattolicesimo abbia basi antichissime, che arrivano dalla Creazione del mondo e del primo essere vivente. E come sempre ho aperto altre tre parentesi che non c'entrano nulla.
Tornando a bomba,  mi ritrovo oggi a parlare di castità. La cosa bella è che tempo fa avevo tirato giù una bozza riguardo l'argomento sesso, che poi non ho mai finito. E, guarda un po', mi ritrovo invece a scrivere un intero post, fatto e finito - oddio ancora non lo so - sulla castità. Che amarezza.
Ora, io ho iniziato da esattamente un mese e venti giorni un periodo di castità che durerà otto mesi. Su per giù dovrebbe terminare il primo giugno 2011, ora più ora meno, eh...
Perché ho deciso di darmi questo periodo di pausa? Semplice, perché voglio vedere se riesco a stare per un po' di tempo senza implicazioni sessuali, e quindi sentimentali. Sì, perché io un pochino, un pochino tanto, sentimentalmente devo essere presa. Raramente mi è capitato di non averne bisogno, parlo dei sentimenti, e di passare subito al sodo.
E' chiaro che se dovessi fallire non mi sentirei del tutto una perdente, però, l'unica clausola è che sia con uno che davvero mi piaccia, cioè che mi faccia proprio IM PA ZZI RE! Capirai. Visto il mio gran culo negli incontri, posso dormire serenissimamente.
Ma andiamo nel dettaglio di questi fantomatici psudoragazzi, trombamici, nondefiniamocifrequentiamociebasta. Il primo che mi viene in mente, in ordine sparso, è un tizio che stavo frequentando (?) che mi ha dato buca perché: "E' arrivata la mia nuova amica, nonché coinquilina, e siccome domani parto devo farle vedere come si pulisce casa." "Oh, immagino che SCOPERA' BENISSSSSSSIMOOOOO!!!!" Ché mi dispiaceva perché con lui a letto mi ci trovavo proprio bene. Grande carenza di materia grigia, eh, però, dài, la natura s'era concentrata a compensarlo con altre doti. Ma adesso che ci penso, questa grande serie di buche epiche, si è inaugurata con un altro tizio che doveva venire a casa mia; tutto pronto, tutto perfetto, completino intimo nuovo, tutta profumata, cenetta pronta. "Sono le 8,10. Ho ancora venti minuti... Che mi manca?" "DRIN DRIN" "Prontoooo! Ciao! ... Ah, non puoi venire... Ah, hai la diarrea. Da tutto il giorno, certo. No, no lo capisco. Sì, mi hai avvertita tardi ma NON FA NIENTE. Beh, guarisci, allora ciao. IO NON LO SO SE E' VERO, MA NEL CASO NON LO SIA SPERO TI VENGA A FISCHIO E CHE TI ESCA ANCHE DALLE ORECCHIE!" La cosa bella è che in entrambi i casi, come un po' per tutti gli altri, c'è stato un improbabile tentativo di ritorno. Ché tu sei lì che pensi: "Perché? Perché vuoi farmi così felice nel dirti NO?" cioè, a me va bene, però un minimo di coerenza. E se chiedi ad un amico ti dice:"E' che si vede che aveva finito le scorte." Grazie per la botta di autostima, sei 'namico.
Per non parlare di quell'altro, lì, il musicista. Mi ha dato il tormento per settimane prima di convincermi ad uscire. A me non piaceva molto, però "Dài, conosciamolo." Usciamo, mi porta i fiori, che dolce, parliamo tutta la sera: "Domani sera andiamo a cena e poi al concerto?" "Sì, volentieri!" Cioè, non era proprio un gran bel pezzo di ragazzo, era pure un po' logorroico, e parlava troppo di se stesso, però, dài, CO NO SCIA MO LO! Mi manda il messaggino della buonanotte. "Sono stato proprio bene blablablabla è bello stare con te blablablabla.", che tenero, non rispondo. Aho', non sapevo che di' a parte "buonanotte!" Il giorno dopo, manco mi sveglio che mi manda un altro messaggino: "Buongiorno, come stai? blablabla." Nessun accenno alla cena. Bah. Aspetto. Aspetto ancora. Si fanno le 19,00. Nada. Alle 20,00 lo chiamo, quantomeno per mandarlo a fanculo. Non risponde. Croce sopra. Ma prima però gli mando una mail, poche righe, breve, ma diretta. Ora, non ricordo cosa gli abbia scritto, sta di fatto che il giorno dopo mi chiama duecento volte, ovviamente non gli ho mai risposto, finché mi scrive:"Scusa, è che mia zia, quella di cui ti ho raccontato, aveva bisogno di parlare e, fatalità, mi si è rotto il cellulare, ne ho usato un altro, ma il tuo numero non era nella sim, ma nella memoria del cellulare ormai perso." E poi avrebbe voluto mandarmi un messaggio su Facebook, però è stato rapito dagli alieni e, nel mentre, il cellulare è caduto in un buco nero. Vabbè, devo commentare? Non serve, no?
Tengo a precisare che in tutti i suddetti casi, e in quelli che sto per citare, l'invito non era mai partito da me! Andando un pochino più veloce, abbiamo:
- Non posso più, ho una cena di lavoro, a cui davvero non mi va di andare, ma devo. Spero che tu mi aspetterai... come dove? In albergo!  [in quanto questo idiota, era a Milano per lavoro, e quindi ne abbiamo approfittato per stare insieme, visto che lui proprio ci teneva a stare con me, ma poi però a 'sta cena, che non era nemmeno così tanto importante, proprio NON POTEVA NON ANDARE, però io potevo aspettarlo nella hall del suo hotel; come ogni bagascia che si rispetti. Manco a dirlo, gli ho detto di sì e poi me ne sono andata. Per sempre.]
- Non posso, è vero non viviamo nella stessa città, e ci vediamo una volta la mese, ma mi ero dimenticato che devo incontrarmi con questa mia amica che non vedo da secoli, e tu capirai, no? [Come no! Mi chiamano capa-capisciona mica a caso!]
- Non posso! Guarda, c'è stato un imprevisto! Un mio amico mi ha chiesto se gli tengo il figlio. Non sapeva a chi altro chiederlo! [il bello è che ha anche fatto un video al bimbo, mentre era nella culla. Ma per favore!]
- Non posso, mi ero dimenticato che c'è l'ultima puntata di Lost.
- Non posso, mi ero dimenticato che ce sta la Roma.
- Non posso, mi ero dimenticato che ho un torneo di Pes.
[nota bene: nella prossima vita allontanare da subito i nerd, i tifosi, e i sit-com addicted. Praticamente, allontanare gli uomini.]

Bene, mi sembra di aver dato già un ampio quadro della mia penosa situazione. Ché già vi viene da dire: "Guarda, Sà, fai bene a proseguire nella tua "singolitudine" e castità convinta." Ma io ci tengo proprio a dirvi quale livello straziante abbia toccato; per ora mi fermo qui, ma nel prossimo post vi racconterò i motivi per cui sono stata lasciata. Lasciata, poi, manco era iniziata! Vabbè. Famme sta zitta, va', nommefate parlà, va'. Che amarezza infinita.

26 commenti:

  1. Eh, mi avevi quasi convinto (e non è facile, con me).
    (La parentesi era per integrarmi meglio)

    Perché essendo una sorta di uomo, tutte 'ste cazzate che ci inventiamo per evitare di dire un semplice non ho voglia di vederti le conosco alla stragrande.
    E devo dire che, dal momento che l'uomo mente sempre, la chiave di volta è perlomeno trovarne uno che sia in grado di mentire in maniera decente, e tu in questo non sei stata fortunata.

    Ma la castità è un'arma a doppio taglio, ci ho provato anche io (falso!), e mi sarei scopato anche un comodino per tutto il periodo di resistenza (corrispondente a circa 0,57 secondi).
    Però c'è un sacco di porno che può aiutarti in giro.

    Sono logorroico.
    Ma, postilla finale: non posso assolutamente condividere gli ultimi tre punti (facile, essendo uomo).
    Io, alle mie donne ho sempre detto.
    Ricordati che per me verrai sempre dopo la Roma.

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  2. guarda, infatti poi parlerò - mò non so in quale post- del fatto che tutto sommato a me va di lusso, visto che il mio migliore amico, con cui convivo, lavora in un sexy shop. Mò, non è che mi metta a guardà i porno, ma mica per niente, è che proprio hanno una fantasia davvero, davvero scarsa, proprio fatti per gli uomini :D Ma sai i giocarelli... (ciao mà, ciao pà!)

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  3. Ma andiamo dai.. Davvero esiste della gente che preferisce pes o lost o qualsiasi-altra-cosa ad uscire con una ragazza? Che mondo di rincoglioniti. Mors tua vita mea. Me ne compaccio.

    Rigardo alle scusa [ribadendo che ti trovi di fronte ad un idiota per i motivi di cui sopra], io adotto sempre la tecnica del contrattacco.
    Telefonate tipo:
    "Ciao, scusa per stasera, ma non posso propr.."
    "Cacchio, guarda, sono di fretta, meno male che hai chiamato, purtroppo stasera non ci sono perchè ho una cena di lavoro all'ultimo". E fanculo.

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  4. Lo vedi? Lo vedi? Io ho un mondo da scoprire. Amo questo blog, perché mi fa conoscere persone pessime, che sanno rosicare più di me! Ho bisogno di essere istruita. Ti giuro che non vedo quasi l'ora che mi diano buca. Quasi, però, eh!

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  5. Beh, ma aspetta c'è anche il dopo. Che secondo me è la parte migliore.

    Giusto sabato scorso una coppia di amici ci ha paccato.
    Il giorno dopo, quando ti dicono "scusa eh per ieri sera, scusa proprio" tu devi buttare giù un'iperbole di minchiate da far sbiancare paris hilton. Tipo "Ma figurati, abbiamo mica fatto chissà che, siamo andati fino a lì". E quando ti chiedono dove: "bah, fino all'aperitivo al [nome di un posto très chic], poi a cena da [posto da 200€ a testa] e alla fine abbiamo fatto [cosa che loro adorano ma che non fai mai perchè non ti va]".

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  6. io sono come il primo ragazzo che hai citato ma con doti contrarie

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  7. ok se mai dovessi darti pacco, non dirmi che vai in posti chic, che paghi 200€ una cena, e che magari dopo vai pure a La Cabala, perché il mio primo pensiero sarebbe:"Mejo, va'! M'è andata bene..."
    Ovviamente però ho capito l'antifona.

    Perrù, ti ho taggato apposta.

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  8. La Cabala? Esiste qualcosa di diverso dalla superstizione giudea con questo nome? Sono ignorante, lo ammetto.
    Beh sì, la risposta va rimodulata in base alla persona con cui intergisci. Non conoscendoti ho buttato lì la mia risposta standard, diciamo.

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  9. (ma forse io ho dato per scontato che tu sia romano...)

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  10. Daje, nun sò de roma.

    Ho lavorato parecchi anni a stretto contatto con gente de roma, per questo ogni tanto mi esce daje et li mortacci et simila. Quando capiterò a Roma sarà mia premura visitare La Cabala e il Babel, così da sentirmi ggggiòvane.

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  11. Sì, ma dopo l'esperienza del post su Londra, chi ci crede più ad una seconda puntata?

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  12. Le vie dei cazzari sono infinite.
    A volte credo che avrei avuto più fortuna a cercare negli ovetti kinder.
    È una sorta di piaga sociale questa del
    "maschio si fa per dire".
    Tutti pronti a professarsi grandi amanti per poi
    darsela a gambe dopo una bottarella a volte riuscita proprio male.
    E si che poi potrebbero inventarsene di migliori,invece viene fuori un mix piuttosto patetico di scuse trite e ritrite.
    Il sesso è ridotto male se la priorità tende ad una partita alla Play Station.
    Per me la castità non aiuta affatto.
    Ti consiglio piuttosto di mantenere la tua preferenza su soggetti che effettivamente ti piacciono proprio tantissimo ma senza aspettarti un seguito.
    Ma questo dipende dalla tua priorità:sesso o sentimento?
    Non riesci a scindere le due cose?
    Secondo me se ci pensi il fatto che uno sia carino e simpatico non implica un innamoramento.
    A te il lui in questione piace e basta,quindi dovresti divertirti,evitando scene di attesa in albergo che davvero a uno così gli avrei dato un calcio sui denti,vedertici e poi o va o non va.
    Piuttosto se ritieni di avere il radar trova stronzi cerca di disattivarlo.
    È difficile ma ci sono tanti modi per evitare quantomeno di essere presi per il culo...ma l´astinenza non è uno di questi.
    Un bacio

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  13. Sto per inviare un commento ignorante, ma me lo sento sull'esofago e mi sono rotta di deglutirlo ogni 3 secondi.
    parla un'egocentrica megalomane orgoglioserrima: prima di un mese non ero mai incappata in questi tizi. e invece un mese fa, bam. adesso faccio parte della vostra schiera.

    la mia domanda è semplice: ma voi come accettate questo stratosferico colpo all'orgoglio? questa ferita mostruosa? questo affronto mortale? (e altre frasi drammatiche). sto diventando hitler a furia di rimuginarci sopra. e perchè non voglio lui, che è ben poca cosa. perchè voglio vendetta ed il suo scalpo.
    e pensare che non è nemmeno successo qualcosa di così grave...

    vi invidio. per come vi rialzate. per la vostra "normalità". io invece sono come il lupo mannaro. dio solo sa se alla fine me lo mangerò e sputerò fuori le sue lische.
    aiutatemi. facciamo brainstorming.

    firmato :un ego distrutto.*

    * già in psicanalisi. tranquilli.

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  14. ps. ma come ho scritto? sembro analfabeta.
    sono matta, ma analfabeta no.
    chiedo scusa.

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  15. Hai ragione Ambra, il segreto è non aspettarsi un seguito. Il punto però è che non è questo quello che desidero, quindi, dal momento che in questa vita è chiaro che avere delle aspettative significa fondamentalmente piantare le basi per rimanere delusi, preferisco, sinceramente, rimanere con me stessa. La questione della castità è solo un modo per ironizzare su tutto ciò, e ridere di me, degli altri, per non prendere tutto troppo sul serio, come un tempo, invece, facevo ogni volta.

    Cara anonima, innanzi tutto hai scritto in maniera perfettamente chiara, oppure sono analfabeta anche io e quindi ti ho capita benissimo :)
    sai, anche io ci rimanevo tanto male... ora scrivo come se la cosa non riguardasse me, ma forse è proprio questo il trucco: pensare a quello che ti è successo come se fosse la storia di qualcun altro. Che faresti se un'amica ti raccontasse quello che a te stessa succede nelle relazioni? Probabilmente rideresti, di lei che si è fatta coinvolgere da un idiota, e di lui che è proprio un mezzo imbecille. E allora puoi farlo anche da sola con te stessa. Riesci a vedere la stupidità buffa del genere umano e dei suoi moti perpetui nel complicarsi inutilmente la vita con gusto sadico. Per ognuno di loro ho versato lacrime, di rabbia, di dolore, di disgusto, di delusione, ma soprattutto, stavo male per essermi fatta trattare in quel modo. Quindi, non sei l'unica a sentirsi ferita nell'orgoglio. Poi il tempo passa e, se riesci a non mitizzare, vedi quella persona per quel che era davvero e non quel che volevi vedere. E' un giochino proprio facile, sai? Magari qualche lato positivo qualsiasi tuo ex ce l'ha avuto, l'importante è non dimenticarsi i motivi che ci hanno spinte ad allontanarci. Così, ogni volta che sale il mostro dell'ego ferito, ricorda anche le assurdità che hai sentito loro pronunciare, e, piuttosto, fatti una risata con un amico/a, è un toccasana ;)

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  16. sara, temo che per me il problema sia più complesso...sono contemporaneamente l'essere più narciso ed insicuro del mondo (non si può? si può. basta crederci) e vivo costantemente questo conflitto paradossale. la mia autostima crolla solo all'idea che qualcuno a cui ho concesso qualcosa di me possa ad un certo punto non venerarmi più/struggersi/inseguirmi/disperatamentevolermi etc.
    mi rendo conto che sono fuori di testa. ma sono stata una di quelle bambine perfette in tutto a cui il papà (che adoro e che mi adora) non ha mai detto brava. sai le solite palle da psicanalisi che però sono verissime. se mi avesse detto sei la mia principessa tenendomi sul bracciolo della poltrona anzichè come dieci meno, cosa cazzo è quel meno, forse ora avrei un ego più equilibrato, ma soprattutto meno paura degli uomini. che poi alla fine risolvo così: li comando. sono più uomo di loro. li faccio cagare sotto.

    della persona che ti cito non me ne frega un cazzo, in sostanza. eppure non dormo da due settimane. questo ti dà la dimensione. qui non si parla di amore, ma di guerra. amore io forse mai saprò cos'è...tristemente lo accetto. ma mi sembra di aver perso la battaglia della vita. incazzata come napoleone sconfitto.
    non serve che faccia il giochino del vedere i suoi difetti: mi ci vuole il lumicino per vederne i pregi. quello è un vero psicopatico. io non rivoglio lui...voglio le sue spoglie. voglio poter pensare di aver vinto io. lo voglio perchè la mia autostima, tutta, crolla anche solo per un episodio. finora ero stata bravissima. con questo abbassato le difese. forse perchè era talmente fuori di testa che credevo di tenerlo in pugno così.

    ditemi prenditi meno sul serio. me lo dico pure io da dentro. non è che non me ne rendo conto, eh. ma non so mettere in pratica il consiglio. poi da fuori rido. tantissimo. anche con gli amici. che mi fanno ridere. e sul momento serve. ma poi dentro, dentro dentro, a letto di notte mi dico sticazzi. e mi giro e giro e giro e penso che è un'onta inaccettabile e che anche un solo episodio, come un domino, ha buttato giù tutte le pedine di me. e che lo voglio vedere strisciare.

    no, non sono la mamma di Psycho.
    d'ora in poi mi firmerò ebenezer.

    ciao sara.

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  17. :D per un attimo ho avuto paura di parlare con me stessa! Seriamente, ho pensate di avere sviluppato una doppia personalità (e il passo sarebbe davvero breve dal momento che ho dato un nome alle varie me stesse!). Mi spiace ma il primato te lo scordi! Scherzi a parte, credo che in molte abbiamo subito lo stesso trattamento dal babbo incapace di farci sentire donne, amate, non solo sulla carte, ma proprio con le parole. Chi non vuol vedere strisciare il proprio ex? O anche il proprio ragazzo, eh! Non sei pazza, sei banalmente umana, e te lo dico col sorriso perché leggendo te ho letto me stessa, e la passione che ho anche io per il dramma e per il sentirmi l'essere più contorto e complicato e irragionevole che conosca! Se ora questa persona ti ha fatto crollare, non è perché è particolarmente pazzo, ma perché tu vuoi cambiare, perché tu in parte hai bisogno forse di un espediente, perché hai capito che forse le relazioni non devono essere un gioco di potere, ma un gioco alla pari. Se sei con un'altra persona, e vuoi vincere, magari ci riesci pure, ma comunque perdi anche tu, perché la tua stessa relazione perde qualcosa. Se ti posso consigliare una lettura, prova a vedere se ti piace Watzlawick "Istruzioni per rendersi infelici", è un libro che mi ha fatto capire quanto poco unica fossi nel mio delirio di persecuzione. E quanto ci godessi, in fondo.

    Ciao ebenezer, torna a "trovarmi" :)

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  18. leggerò il libro che mi consigli ma ...non ce la fò.
    oggi mi devo trattenere per non organizzare una spedizione punitiva. giuro.
    anche io leggendoti ho avuto la sensazione di avere con te molte cose in comune. a parte il fatto che fino a ieri il mio radar anti-stronzi avrebbe potuto essere brevettato dalla NASA.
    invece...ha fallito.
    non solo. tu mi dici anche che sono una donna comune. e da donna comune banalmente soffro. e io che pensavo di vivere i migliori drammi dell'universo. orrore.

    gliela devo far pagare. pensa che finora l'ho detto solo a te.

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  19. come sempre i migliori segreti si confessano agli sconosciuti :D

    ma la vendetta migliore è quella che si prende non volendo, quando l'altra persona ti crede "morta" e ti becca per caso piena di vita. Qualsiasi altra mossa, azione, tesa a ferire l'altro è inutile, sei tu quella che soffre. Non ho capito bene la tua situazione... ma farsi giustizia da soli sai... non mi convince molto.
    se questo è davvero un testa di cazzo è già punito da solo, no? piuttosto ritieni fortunata ad averlo scoperto ;)

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  20. Imparo, imparo, imparo, imparo, imparo...

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  21. bravo, prendi appunti, così poi ci ammazzi meglio (parlo a nome di tutto il genere femminile) oh tu mezzo uomo e mezzo stronzo (scusa, non ti conosco nemmeno, ma per partito preso lo dico a tutti i maschi, del resto si sa: gli uomini sono stronzi e le donne puttane. E, per finire, l'occasione rende l'uomo ladro e la donna mignotta.)

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  22. Sarete tutte mie. Non necessariamente tutte insieme eh.

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  23. Un tempo uscivo con una. Volevo beccarla una sera. Una domenica. La chiamo.
    Io: Ué ciao, che fai? Pensavo di uscire questa sera che dici?
    Lei: eh mi spiace non posso, devo studiare, magari possiamo fare un'altra volta.
    Io: Ah devi studiare? Che sfiga. Hai un esame? quando?
    Lei: Ah boh, non lo so, tra qualche mese.
    Io: ...
    Lei: ....
    Io: vabbé quindi non è urgente, magari potremmo uscire
    Lei: no, è che mi va di studiare stasera.

    Purtroppo, io sono di coccio e la storia è proseguita. Però questa persona mi ha riservato altre perle. Magari un giorno ne parlerò.

    Anonymous Coward

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  24. che bello... ho un anonimo sfigato quanto me :D
    Mio nonno mi diceva sempre:"Tanto finché non ce sbatti il grugno, non sei contenta." E infatti.

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