... grazie al cazzo.
Ci avete mai fatto caso che ci sono persone che sono così sentimentalmente povere, così egomaniache, così egocentriche, che quando fanno qualcosa di normale, ma per loro extra-ordinario, voglio anche essere premiati come il cagnolino che t'ha fatto il favore di portati indietro la palla?
Che a me viene in mente il venditore della concessionaria, che si sente magnanimo perché ti ha incluso nel prezzo tutte e quattro le frecce!
Ultimamente mi sto domandando se sono io ad avere pretese troppo auliche, o se il livello medio è così basso da non potermici proprio uniformare.
Il fatto che non tutti riescano a dare nel modo e nella quantità che tu desidereresti, è abbastanza ovvio. O forse no. Mi chiedo: e se invece questo volesse dire rassegnarsi ad una vita di mancanze e compromessi?
Quanto è vero che dobbiamo scendere a compromessi? Ma poi, questi compromessi, sono con l'altra persona o con noi stessi? Credo che dal compromesso non si esca mai soddisfatti. Anzi, sono abbastanza convinta che il famoso compresso - quello di cui ti parla tua nonna, a cui devi arrivare per mandare avanti le relazioni - sia la conclusione di un piccolo fallimento. "Compromesso" è venir meno a se stessi. Perché se io rinuncio qualcosa per te, beh, gira che ti rigira, prima o puoi, quella cosa ritorna su con la stessa violenza di un vulcano, quando erutta dopo secoli di finta quietudine.
Stessa cosa se io faccio qualcosa per te. Qualcosa che non sono abituata a fare, qualcosa che non ho mai fatto in una relazione, perché non ne ho mai sentito il bisogno. "La faccio, e diventerà importante per me, perché so che è importante per te." E' una frase da tocco al cuore, ma purtroppo non funziona così. E, in fondo, non penso nemmeno che sia giusto. Non è giusto per chi la fa, quella cosa, che ci deve pensare ogni volta, che gli viene spontaneo con la stessa naturalezza con cui mio padre riesce a ballare un pezzo di salsa cubana, senza sembrare un ciocco di legna verde. E forse, non è nemmeno giusto per chi la riceve, perché la riceve sentendola come un peso, un favore, a cui deve dire "grazie", con la stessa entusiasmo con cui mio padre riesce a manifestare i suoi sentimenti.
Ecco, allora, che il compromesso diventa un gesto innaturale, che non ci appartiene, al quale comunque verremo, prima o poi, meno.
Perché io sono un rotondo, e mi sono trovata un quadrato di fianco, e chi nasce quadrato, non può morire rotondo, e no, nemmeno se mangia tanto! Oppure, come mi ha detto P., può diventare ovale, che non è proprio una forma perfetta, ma ce l'ha di sicuro messa tutta per trasformarsi nella forma più simile a quella di un rotondo.
E allora io mi sciolgo, non capisco più niente, non mi ricordo nemmeno di che stavo parlando... ah, sì, il compromesso! Sì, sì, va bene, compromettiamoci! Compromettiamoci come se non ci fosse un domani!!!
Nella foto sotto, al centro, mia nonna. L'elegònza e la sobrietà nel portamento di questa donna sono impareggiabili...
... e per fortuna ce li ho anch'io. Questione di DNA.
giovedì 20 ottobre 2011
martedì 11 ottobre 2011
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
Ieri ho letto: "L'anagramma di matrimonio è "tinorimano". Non è pazzesco? E continua a non avere senso."
Un tempo (qualcosa come pochi mesi fa) mi sarei accappottata per terra dalle risate, per minuti e minuti. Oggi faccio un sorriso e penso (addirittura) ma anche no, dài.
Cristo, ma cosa mi sta succedendo? Non mi riconosco più, e un po' mi vergogno di me. Ma mica della me di ora, no, no. Della me di qualche tempo fa, che aveva smesso di credere e che non sapeva fare altro che sputare sopra ogni singolo sentimento.
Ché, a essere onesti, ancora lo faccio. Sì, perché certe abitudini sono dure a morire. E, in fondo, mi hanno fatto da scudo per tanto tempo, per tutte le volte che sono stata ferita, delusa, tradita, illusa. Me poverella.
E se proprio posso dirla tutta, l'idea di stare per sempre e sempre e sempre con la stessa persona, di non potere più prendere e partire per una città con cui sto in fissa in quel momento, andarci a vivere per un po' e perdere, come sempre, tempo e soldi... ecco, un po' mi fa mancare il fiato. Il pensiero del non avere più i brividi da "Oddio mi ha mandato un messaggio!!!" O anche: "Chiamo? No, non chiamo. E se non chiama? Cristo che palle." E adolescenziate varie, già mi mancano. L'odio misto ad invidia di quando vedo una coppietta che si bacia in macchina, mentre il semaforo è rosso, e strillo:"E' VERDE, DAI CAZZO!!!" ...beh, a dire il vero, questo lo faccio ancora.
Ma poi ce lo so che sono i tipici espedienti che si trovano quando si ha paura di crescere. Poi, lo capisco che quando P. tarda dieci minuti, io già vado al manicomio (soprattutto quando ci ho la cena sui fornelli, cristìddio). Ché quando mi chiedo "ma sono sicura, sicura che lo amo?" E mi rispondo "sì" e mi chiedo ancora "perché?" mi rispondo sempre con "aho, ammazza che palle."
Perché per quanto ci si sforzi di capire le ragioni di certi sentimenti, ti rendi conto che quando ami una persona non c'è un vero motivo. Voglio dire: di quante persone pensate che siano carine, affascinanti, piacevoli, stronze, simpatiche, blablabla, ma non ne siete innamorati? Ecco, il motivo in più è che non esiste un motivo in più da spiegare con le parole.
Perché quando mi viene chiesto "Perché ti sposi, visto che già convivi?" (ho appena anticipato il vero motivo del post. doh!) Io, non lo so perché. E mica posso sape' tutto io! Però so che quando poi lo guardo, quando poi stiamo insieme, non mi serve un perché, né una risposta, né la certezza che sarà per sempre così. E' quello che siamo ora e basta. [quest'ultima è un po' una cazzata romanzata, in quanto lo bombardo di "E se poi tra dieci anni non mi baci più come ora? E se poi ingrasso? E se poi facciamo figli e non facciamo più l'amore così?" "Beh, ma queste sono cose che è normale che succedano... no?" "AH! LO SAPEVO. Ora chiamo per annullare tutto."]
Beh, noi il primo settembre 2012 ci sposiamo, il perché (non) ve l'ho detto,
e se non vi basta...
giovedì 6 ottobre 2011
Sono una cardiopatetica.
Lo sapevo.
Tutto il mio lavoro da ipocondriaca, ieri, dopo anni, ha trovato un senso.
Pensavo di avere un banale problemino con la pillola, di quelle cose che hanno tutte: spotting senza senso, molto prima del ciclo. E, invece, ieri, una mia amica, una fortunata conoscenza fatta tramite blog, mi ha svelando un mondo, che se voi sapeste...
Ché poi "fortunata" ancora non lo so. Io pensavo di chiedere consiglio ad una donna più grande e più esperta; invece, la donna più grande, si rivela essere una ginecologa spacca culi, precisetti, che tra un termine tipo "fibrinogeno" e uno come "tempo di protrombina", mi tira fuori il mio nuovo trip: LA PROTEINA C ATTIVATA.
In pratica, se ho capito bene, se sviluppi una resistenza alla proteina C attivata, sei a rischio di trombosi, soprattutto nei casi in cui prendi la pillola e fumi. Io prendo la pillola e fumo. Eh, inutile trovare giustificazioni, fumo poco o niente, ma ho fumato per anni e anni.
- La che scusa? -
- PROTEINA C ATTIVATA. -
- E quando l'hai attivata, Sà? -
- Non lo so, avrò sbattuto sull'interruttore, per sbaglio... -
- Cristo, Sà! -
- Adesso, ogni volta che sentirò il solito dolore al braccio sinistro, penserò che sia la volta buona. -
- Ma il dolore ce l'hai anche al destro... -
- Embè? -
- Lasciamo perde... Non vai in bici oggi? -
- No, non posso. -
- Perché? -
- Perché sforzo il cuore. -
- ... -
- Potrei fare una passeggiata, senza affaticarmi, però. -
- Sà... non sei cardiopatica. -
- Sì, rischio una protrombina. -
- ... ... -
- P. ha detto che se muoio mi fa seppellire qui. -
- A Cuneo? -
- No, intendo in giardino. -
- Beh, è comodo. Ma non ti fai cremare? -
- Scherzi?! Prima o poi diventerei scheletro, e finalmente non potrò più dire "Voglio dimagrire, mi sento grassa." -
- Fossi in te mi ammazzerei subito solo per questo... -
- Dici? -
- ... ... ... -
Tutto il mio lavoro da ipocondriaca, ieri, dopo anni, ha trovato un senso.
Pensavo di avere un banale problemino con la pillola, di quelle cose che hanno tutte: spotting senza senso, molto prima del ciclo. E, invece, ieri, una mia amica, una fortunata conoscenza fatta tramite blog, mi ha svelando un mondo, che se voi sapeste...
Ché poi "fortunata" ancora non lo so. Io pensavo di chiedere consiglio ad una donna più grande e più esperta; invece, la donna più grande, si rivela essere una ginecologa spacca culi, precisetti, che tra un termine tipo "fibrinogeno" e uno come "tempo di protrombina", mi tira fuori il mio nuovo trip: LA PROTEINA C ATTIVATA.
In pratica, se ho capito bene, se sviluppi una resistenza alla proteina C attivata, sei a rischio di trombosi, soprattutto nei casi in cui prendi la pillola e fumi. Io prendo la pillola e fumo. Eh, inutile trovare giustificazioni, fumo poco o niente, ma ho fumato per anni e anni.
- La che scusa? -
- PROTEINA C ATTIVATA. -
- E quando l'hai attivata, Sà? -
- Non lo so, avrò sbattuto sull'interruttore, per sbaglio... -
- Cristo, Sà! -
- Adesso, ogni volta che sentirò il solito dolore al braccio sinistro, penserò che sia la volta buona. -
- Ma il dolore ce l'hai anche al destro... -
- Embè? -
- Lasciamo perde... Non vai in bici oggi? -
- No, non posso. -
- Perché? -
- Perché sforzo il cuore. -
- ... -
- Potrei fare una passeggiata, senza affaticarmi, però. -
- Sà... non sei cardiopatica. -
- Sì, rischio una protrombina. -
- ... ... -
- P. ha detto che se muoio mi fa seppellire qui. -
- A Cuneo? -
- No, intendo in giardino. -
- Beh, è comodo. Ma non ti fai cremare? -
- Scherzi?! Prima o poi diventerei scheletro, e finalmente non potrò più dire "Voglio dimagrire, mi sento grassa." -
- Fossi in te mi ammazzerei subito solo per questo... -
- Dici? -
- ... ... ... -
giovedì 29 settembre 2011
Ci credete che il clitoride è stato scoperto alla fine del 1400 da un anatomista di nome Colombo?!
Ed è proprio il caso di dire che ha scoperto l'America!!!
Ieri ho letto un articolo, uno dei tanti, sull'orgasmo femminile. L'articolo si intitola "L'unitile orgasmo femminile, un semplice divertimento."
Sono convinta che qualsiasi donna, dopo aver letto solo il titolo, è già pronta con del napalm in mano a dare fuoco allo scienziato del caso, della solita università sailcazzo, che ha tirato fuori l'ennesima teoria inverosimile sull'orgasmo femminile.
In poche parole, l'orgasmo femminile, uterino o clitorideo, non avrebbe nessun fine in termini evolutivi. Cioè, averlo o no, non comprometterebbe la possibilità di rimanere incinte. Al contrario, invece, quello maschile è NECESSARIO, per raggiungere l'eiaculazione e quindi la fuoriuscita di sperma. Non solo, maggiore è l'intensità del loro orgasmo, maggiore è il getto che manda in orbita gli spermatozoi, per permettergli di raggiungere prima gli ovuli.
E non è finita. Il culmine dell'articolo viene raggiunto quando un'altra teoria ammette l'esistenza dell'orgasmo femminile solo come una conseguenza di quello maschile. Mi spiego meglio: il piacere femminile è un errore, un prodotto inutile, dovuto solo all'essere biologicamente simili all'uomo.
Ora, di queste e altre stronzate ne vengono dette a bizzeffe. Ma io, che non sono una scienziata, una banale risposta me la sarei pure data.
E' abbastanza risaputo che le bestie di sesso femminile non provino nessun tipo di orgasmo. Eppure, per istinto si lasciano montare, subendo solo il dolore e la violenza (nella maggior parte delle specie) del momento. Perché? Istinto. Ora, immaginate questo nel genere umano femminile. Ché la prima volta faccia male e non sia granché, si sa. Ma poi, incontri altre donne più esperte che ti dicono "Sono venuta quattro volte, l'abbiamo fatto tutta la notte!!!" E di sicuro non per procreare. Ma immaginiamo che non ci sia mai nessun tipo di piacere per la donna. Essendo l'essere umano (non in tutti i casi) l'unico essere sulla Terra in grado di pensare, se così fosse, quanto tempo fa si sarebbe estinta la razza umana?! Pensate che mondo! Donne sessualmente spente, in preda ad ormoni che non scaricano mai (perché anche noi a modo nostro "scarichiamo" in quei momenti), e uomini che si smanettano dalla mattina alla sera, o che avrebbero un gran numero di rapporti omosessuali, visto che, a quanto pare, LORO, nella penetrazione anale hanno un vero e proprio senso di piacere fisico, dovuto alla stimolazione di non me ricordo più che (non vorrei dire una cazzata, ma credo la prostata), che la donna può raggiungere solo mentalmente. Tanto pe' cambia'. Perché per noi donne è tutto solo mentale: l'orgasmo, il piacere, l'amore, la vita... insomma, nelle nostre menti ci sono mondi che voi umani...
Ché poi. Pare che il 15% delle donne al mondo non riesca ad avere veri e propri orgasmi. Sarà... Sta di fatto che quello femminile è decisamente molto, ma molto più lungo. Questo spiega pure perché l'uomo dopo essere venuto, sarebbe già pronto ad uscire ed andare al bar con gli amici, mentre la donna è ancora lì nel letto che vuole coccole e attenzioni, mentre si gode il momento. Ovviamente anche questo non ha un fine evolutivo. Eppure, (per sentito dire, eh!) se la donna si alzasse come un lampo subito dopo, tutto quello che è appena entrato, per la legge della gravità, scenderebbe, senza poi apportare nessun risultato... Ma ripeto, è tutto solo un errore.
Che io se ci penso mi sale un nervoso, e vorrei per davvero registrarmi durante un orgasmo per poi mandarlo all' Eistein della situazione e dirgli: "Tiè, senti come urlo per sbaglio, stronzo! Tu continua a segarti in laboratorio, però."
L'unica vera notizia degna di nota, in quell'articolo, è la scoperta di Colombo.
Tocchiamoci l'America!!!
Ieri ho letto un articolo, uno dei tanti, sull'orgasmo femminile. L'articolo si intitola "L'unitile orgasmo femminile, un semplice divertimento."
Sono convinta che qualsiasi donna, dopo aver letto solo il titolo, è già pronta con del napalm in mano a dare fuoco allo scienziato del caso, della solita università sailcazzo, che ha tirato fuori l'ennesima teoria inverosimile sull'orgasmo femminile.
In poche parole, l'orgasmo femminile, uterino o clitorideo, non avrebbe nessun fine in termini evolutivi. Cioè, averlo o no, non comprometterebbe la possibilità di rimanere incinte. Al contrario, invece, quello maschile è NECESSARIO, per raggiungere l'eiaculazione e quindi la fuoriuscita di sperma. Non solo, maggiore è l'intensità del loro orgasmo, maggiore è il getto che manda in orbita gli spermatozoi, per permettergli di raggiungere prima gli ovuli.
E non è finita. Il culmine dell'articolo viene raggiunto quando un'altra teoria ammette l'esistenza dell'orgasmo femminile solo come una conseguenza di quello maschile. Mi spiego meglio: il piacere femminile è un errore, un prodotto inutile, dovuto solo all'essere biologicamente simili all'uomo.
Ora, di queste e altre stronzate ne vengono dette a bizzeffe. Ma io, che non sono una scienziata, una banale risposta me la sarei pure data.
E' abbastanza risaputo che le bestie di sesso femminile non provino nessun tipo di orgasmo. Eppure, per istinto si lasciano montare, subendo solo il dolore e la violenza (nella maggior parte delle specie) del momento. Perché? Istinto. Ora, immaginate questo nel genere umano femminile. Ché la prima volta faccia male e non sia granché, si sa. Ma poi, incontri altre donne più esperte che ti dicono "Sono venuta quattro volte, l'abbiamo fatto tutta la notte!!!" E di sicuro non per procreare. Ma immaginiamo che non ci sia mai nessun tipo di piacere per la donna. Essendo l'essere umano (non in tutti i casi) l'unico essere sulla Terra in grado di pensare, se così fosse, quanto tempo fa si sarebbe estinta la razza umana?! Pensate che mondo! Donne sessualmente spente, in preda ad ormoni che non scaricano mai (perché anche noi a modo nostro "scarichiamo" in quei momenti), e uomini che si smanettano dalla mattina alla sera, o che avrebbero un gran numero di rapporti omosessuali, visto che, a quanto pare, LORO, nella penetrazione anale hanno un vero e proprio senso di piacere fisico, dovuto alla stimolazione di non me ricordo più che (non vorrei dire una cazzata, ma credo la prostata), che la donna può raggiungere solo mentalmente. Tanto pe' cambia'. Perché per noi donne è tutto solo mentale: l'orgasmo, il piacere, l'amore, la vita... insomma, nelle nostre menti ci sono mondi che voi umani...
Ché poi. Pare che il 15% delle donne al mondo non riesca ad avere veri e propri orgasmi. Sarà... Sta di fatto che quello femminile è decisamente molto, ma molto più lungo. Questo spiega pure perché l'uomo dopo essere venuto, sarebbe già pronto ad uscire ed andare al bar con gli amici, mentre la donna è ancora lì nel letto che vuole coccole e attenzioni, mentre si gode il momento. Ovviamente anche questo non ha un fine evolutivo. Eppure, (per sentito dire, eh!) se la donna si alzasse come un lampo subito dopo, tutto quello che è appena entrato, per la legge della gravità, scenderebbe, senza poi apportare nessun risultato... Ma ripeto, è tutto solo un errore.
Che io se ci penso mi sale un nervoso, e vorrei per davvero registrarmi durante un orgasmo per poi mandarlo all' Eistein della situazione e dirgli: "Tiè, senti come urlo per sbaglio, stronzo! Tu continua a segarti in laboratorio, però."
L'unica vera notizia degna di nota, in quell'articolo, è la scoperta di Colombo.
Tocchiamoci l'America!!!
martedì 27 settembre 2011
No, non sono incinta.
Non so come mai, sarà l'età, sarà che convivo, sarà perché boh, ma, di recente, ogni sacrosanta volta che dico:"Ti devo dire una cosa!" Mi viene risposto:"SEI INCINTA!" NO.
Ma se questo mi venisse detto solo dagli amici, conoscenti, che magari non vedono l'ora, che si emozionano all'idea di un pupo in arrivo, andrebbe anche più o meno bene. Quelli che invece mi fanno proprio venire il nervoso, sono coloro che te lo chiedono come per giustificare ogni tuo malessere, o malumore; un po' come quando ti viene detto:"Che ti devono venire?" A chi non è stato detto.
Ché poi io sono nervosa con, senza, durante, perciò mi cambia proprio poco. Ci ho l'ormone incazzoso, punto e basta.
Ma c'è un posto in cui qualsiasi cosa tu abbia, se sei donna, di sicuro puoi essere incinta.
- Salve, mi chiamo Sara Santarossa. -
- Mi dica. -
- Ecco, io è da oggi che ho dei crampi pazzeschi allo stomaco. Penso di avere un'influenza... Ma è proprio qualcosa di potente. -
- E' incinta? -
- No. Dicevo, non mi passa nemmeno col Buscopan, proprio non c'è nulla da fare. E infatti, sono le 2,00 di notte e mi ritrovo qui. -
- E' sicura di non essere incinta? -
- Sì. Ho preso anche quel medicinale, quello che serve per smettere di avere le nausee. Ma niente. -
- Ultima mestruazione? -
- In corso. -
- Ma in corso da quando? -
- Dio mio, ma questo è un quizzettone! Non lo so, 2 giorni, 3 al massimo. Certo, ora che ci penso, potrebbe anche essere un aborto spontaneo. Ma poi, le sembro grassa? -
- No, assolutamente... -
- Eh, allora la faccia finita. NON SONO INCINTA, prendo la pillola, e il sangue che ho in corso non è un aborto! Posso dirle ora dove mi fa male, senza che prepari la sala operatoria per un parto d'urgenza?! -
- Sì, certo, le facciamo delle analisi, intanto. -
Passano minuti:
- Signorina, le analisi vanno benissimo e le confermo che LEI NON E' INCINTA! -
- No, ma sento che sto per partorire una bestemmia. -
P.S. Si può fare all'amore quando si è incinte, eh, ma verrebbe fuori una cosa più o meno così:
Ma se questo mi venisse detto solo dagli amici, conoscenti, che magari non vedono l'ora, che si emozionano all'idea di un pupo in arrivo, andrebbe anche più o meno bene. Quelli che invece mi fanno proprio venire il nervoso, sono coloro che te lo chiedono come per giustificare ogni tuo malessere, o malumore; un po' come quando ti viene detto:"Che ti devono venire?" A chi non è stato detto.
Ché poi io sono nervosa con, senza, durante, perciò mi cambia proprio poco. Ci ho l'ormone incazzoso, punto e basta.
Ma c'è un posto in cui qualsiasi cosa tu abbia, se sei donna, di sicuro puoi essere incinta.
- Salve, mi chiamo Sara Santarossa. -
- Mi dica. -
- Ecco, io è da oggi che ho dei crampi pazzeschi allo stomaco. Penso di avere un'influenza... Ma è proprio qualcosa di potente. -
- E' incinta? -
- No. Dicevo, non mi passa nemmeno col Buscopan, proprio non c'è nulla da fare. E infatti, sono le 2,00 di notte e mi ritrovo qui. -
- E' sicura di non essere incinta? -
- Sì. Ho preso anche quel medicinale, quello che serve per smettere di avere le nausee. Ma niente. -
- Ultima mestruazione? -
- In corso. -
- Ma in corso da quando? -
- Dio mio, ma questo è un quizzettone! Non lo so, 2 giorni, 3 al massimo. Certo, ora che ci penso, potrebbe anche essere un aborto spontaneo. Ma poi, le sembro grassa? -
- No, assolutamente... -
- Eh, allora la faccia finita. NON SONO INCINTA, prendo la pillola, e il sangue che ho in corso non è un aborto! Posso dirle ora dove mi fa male, senza che prepari la sala operatoria per un parto d'urgenza?! -
- Sì, certo, le facciamo delle analisi, intanto. -
Passano minuti:
- Signorina, le analisi vanno benissimo e le confermo che LEI NON E' INCINTA! -
- No, ma sento che sto per partorire una bestemmia. -
P.S. Si può fare all'amore quando si è incinte, eh, ma verrebbe fuori una cosa più o meno così:
venerdì 23 settembre 2011
Mi avvalgo del diritto di avere il 41.
- ...vorrei provare quel modello! -
- Che numero porta? -
- [ché porto? Io non porto nulla! Semmai ho! Cioè, ora le rispondo "Guardi, oggi ho portato il 38, ma mi dia anche una 42, che a casa ho anche quello e almeno entro con entrambi i numeri."] -
- Il 41. -
- Di questo modello non c'è. -
- Perché? -
- ... Non c'è per tutti i modelli... Però! Abbiamo una linea da donna, dal 41 al 43! Le porto il catalogo. -
- Ma me lo porta perché i modelli non sono in negozio? -
- Eh, no... Sono solo su ordinazione... -
- Ma perché? Cioè, io voglio essere trattata come tutte! Non è che me manca una gamba, ché me devo fa fa' dei pantaloni "su ordinazione"! -
- ... Lo so... Ha ragione... -
- E poi qui i modelli so brutti, ma i piedi dopo il 40 già so' brutti, dobbiamo anche metterlo in evidenza?! -
- ... Mi spiace... -
- E guardi qui!!! Gli unici decenti ci hanno 15 centimetri de tacco! Mi spiega che cosa se ne fa una che porta 41-42-43 de 15 centimentri? Mica sarò un fenomeno da baraccone, con i piedi più lunghi del corpo! Probabilmente so' già alta, no!? -
- ... Non so cosa dire... -
- Voglio i miei modelli come un 37. -
- Non ci sono... -
- Io chiamo i carabinieri e vi denuncio tutti. -
- Che numero porta? -
- [ché porto? Io non porto nulla! Semmai ho! Cioè, ora le rispondo "Guardi, oggi ho portato il 38, ma mi dia anche una 42, che a casa ho anche quello e almeno entro con entrambi i numeri."] -
- Il 41. -
- Di questo modello non c'è. -
- Perché? -
- ... Non c'è per tutti i modelli... Però! Abbiamo una linea da donna, dal 41 al 43! Le porto il catalogo. -
- Ma me lo porta perché i modelli non sono in negozio? -
- Eh, no... Sono solo su ordinazione... -
- Ma perché? Cioè, io voglio essere trattata come tutte! Non è che me manca una gamba, ché me devo fa fa' dei pantaloni "su ordinazione"! -
- ... Lo so... Ha ragione... -
- E poi qui i modelli so brutti, ma i piedi dopo il 40 già so' brutti, dobbiamo anche metterlo in evidenza?! -
- ... Mi spiace... -
- E guardi qui!!! Gli unici decenti ci hanno 15 centimetri de tacco! Mi spiega che cosa se ne fa una che porta 41-42-43 de 15 centimentri? Mica sarò un fenomeno da baraccone, con i piedi più lunghi del corpo! Probabilmente so' già alta, no!? -
- ... Non so cosa dire... -
- Voglio i miei modelli come un 37. -
- Non ci sono... -
- Io chiamo i carabinieri e vi denuncio tutti. -
venerdì 16 settembre 2011
Non solo non è giornata, ma proprio odio tutti.
Ci sono cose che non tollero. Beh, è anche ovvio. Ma di solito non le tollero e basta, di recente, invece, sono armata fino ai denti, quasi che non vedo l'ora che una di queste "cose" mi capiti per poter sfogare un po' di nervosismo. E vi giuro che sono una donna che fa sesso (sebbene il punto 1 della lista), ma la mia parte isterica non si arrenderà mai.
Oh, dunque, a seguire una breve lista di punti fondamentali, che magari poi porterò alle prossime elezioni.
N.° 10
Chi ascolta musica di merda. No, no non voglio sentire la stronzata del "Ma sono gusti, non puoi giudicare!" Ci sono anche limiti, per Dio, e qui vengono superati. E non paro degli ascoltatori di Vasco, Gigi d'Alessio, e via dicendo. Ma di chi ascolta Metal, o che ascolta (e questa è la cosa inquietante) technominimalhousedelimortanguerieri. Bah. Ma ce le hai le orecchie? Lo senti che è baccano e basta? Per loro, comunque, ci sarà salvezza, dopo la morte. Infatti saranno condannati al girone della buona musica, cioè quella che ascolto io.
N.°9
Coloro che sono acculturati, quell'acculturato radical-chic de mis cojones, e te lo devono sbattere in faccia ogni tre secondi. Che attaccano pipponi assurdi, manco stessi leggendo "una pagina a caso" di Wikipedia, e sei lì che tanto non ascolti, che lo fai capire, ma non c'è verso: sono troppo presi da loro stessi. Ecco per costoro, sempre dopo la morte, spetterà l'eternità a parlare con mia nonna che non conosce l'uso del congiuntivo, e, in generale, di molte altre regole dell'italiano. Ovviamente una conversazione univoca: mia nonna parla (e mia nonna parla, eh!) e loro ad ascoltare.
N.8
I motorini/moto/scooter modificati. Che quando passano sotto casa non solo non riesco a sentire più niente, né di quello che dico, né di quello che ascolto, ma mi fanno proprio male le orecchie. Ecco, i proprietari di tali mezzi dovrebbero autodisintegrarsi all'istante, per poi finire nel girone delle biciclette, anzi no, di quelli che devono andare a piedi per sempre.
N.7
Chi se la tira. In qualsiasi luogo, momento, per qualsiasi motivo. Chi se la tira per il suo blog, chi se la tira per il suo lavoro, fisico, intelletto (sebbene, nell'ultimo caso, le due cose sarebbero altamente contrastanti), stato economico. Chi se la tira, insomma.
N.6
Quando non me la tiro, e invece dovrei farlo, perché davanti ho una testa di cazzo tale, da meritarsi solo di essere messa a nudo come un verme. E invece? Niente, mi blocco. Ché poi torno a casa e ci ripenso e mi incazzo come una bestia. E sì, magari quando rivedo il suddetto/a glielo dico pure. Ma voi mette con la prontezza di averlo fatto lì? In quel momento?
N.5
Mia nonna. Non quella della foto sopra, quell'altra. Ché io le voglio bene, ché lei è vecchia e mi adora, ma, cristiddio, non mi chiamare ogni giorno, per dirmi sempre le stesse cose da quando sono nata. Mollami, lasciami in pace, hai altri cinque nipoti, ma io che t'ho fatto?! E poi non la sopporto perché mi fa sentire in colpa. Più mi chiama, più bestemmio e più mi sento una merda. "Cattiva, Sara, sei una cattiva nipote! Quella ti adora!" Eh, ma a che prezzo?
N.4
Quella baldracca di mia sorella. Ché da quando è nata è stata sempre il termine di paragone estetico. La frase più sentita della mia vita, fa più o meno così:"Bella Veronica, è proprio bella. Certo anche Sara, eh! Ma sono due bellezze differenti... Sara poi è più buona. " Cioè, un po' come quando esci con uno e rispondi "Simpatico." all'amica che ti ha chiesto "Beh, com'è?" Oppure quando per anni e anni e anni vivi con amici che "Aho, ma tu' sorella, quando me la presenti?" E tu sei lì che guardi tua madre e dici:"Ma come cazzo è possibile che sei riuscita a fare due persone così fisicamente "differenti", non sei proprio capace a fare niente!" Instillando in lei il senso di colpa, tale da farti diventare il suo brutto anatroccolo preferito (il che può avere risvolti economici anche interessanti).
N.3
I NOTAV, i NOQUELLO, NOQUEST'ALTRO, NOECC. Siete utili quanto una forchetta per mangiare una minestra, siete senza motivazioni, siete banali, siete dei rompicoglioni infiniti, siete dei buffoni, gli stessi buffoni che poi non vanno a votare perché "ce sta la coda, e io voglio anda' al mare, che è domenica, e fa caldo." Non vi si sopporta, e spero tanto che un giorno vengano a manifestare dentro casa vostra, ma proprio tra la cucina e il bagno, e che il motivo sia una cosa come NOALLASTITICHEZZA.
N.2
La gente che non sa scrivere in italiano. Ma come si fa ancora oggi a scrivere "ce lo", "ce" e non "c'è", ausiliari senza l'acca, e "pò" anziché "po' ". PO' vuole l'apostrofo, cristosanto, non l'accento. Perché? Perché è un'elisione, sarebbe "POCO", tagli "co" e viene PO'. Adesso è chiaro?! E poi doppie sbagliate, ma magari solo queste, eh! No dico, tu, te meriti de esse passibile di denuncia. Tu, soprattutto quando l'errore lo fai tu, ventenne inutile, meriti una vita passata a riempire quadernini, ripetendo all'infinito sempre gli stessi sintagmi. Ché tanto non ci ho speranza che comunque li impari, ma di sicuro fai una vita più interessante.
N.1
Il mio ragazzo, quando mi compro un completino intimo da paura, mi metto le autoreggenti, aspetto che sia sabato sera e non ci sia nessuna stanchezza di mezzo, lo vado a svegliare così (s)vestita, mentre sonnecchia sul divano, lo tocco, si sveglia, mi guarda e...
Oh, dunque, a seguire una breve lista di punti fondamentali, che magari poi porterò alle prossime elezioni.
N.° 10
Chi ascolta musica di merda. No, no non voglio sentire la stronzata del "Ma sono gusti, non puoi giudicare!" Ci sono anche limiti, per Dio, e qui vengono superati. E non paro degli ascoltatori di Vasco, Gigi d'Alessio, e via dicendo. Ma di chi ascolta Metal, o che ascolta (e questa è la cosa inquietante) technominimalhousedelimortanguerieri. Bah. Ma ce le hai le orecchie? Lo senti che è baccano e basta? Per loro, comunque, ci sarà salvezza, dopo la morte. Infatti saranno condannati al girone della buona musica, cioè quella che ascolto io.
N.°9
Coloro che sono acculturati, quell'acculturato radical-chic de mis cojones, e te lo devono sbattere in faccia ogni tre secondi. Che attaccano pipponi assurdi, manco stessi leggendo "una pagina a caso" di Wikipedia, e sei lì che tanto non ascolti, che lo fai capire, ma non c'è verso: sono troppo presi da loro stessi. Ecco per costoro, sempre dopo la morte, spetterà l'eternità a parlare con mia nonna che non conosce l'uso del congiuntivo, e, in generale, di molte altre regole dell'italiano. Ovviamente una conversazione univoca: mia nonna parla (e mia nonna parla, eh!) e loro ad ascoltare.
N.8
I motorini/moto/scooter modificati. Che quando passano sotto casa non solo non riesco a sentire più niente, né di quello che dico, né di quello che ascolto, ma mi fanno proprio male le orecchie. Ecco, i proprietari di tali mezzi dovrebbero autodisintegrarsi all'istante, per poi finire nel girone delle biciclette, anzi no, di quelli che devono andare a piedi per sempre.
N.7
Chi se la tira. In qualsiasi luogo, momento, per qualsiasi motivo. Chi se la tira per il suo blog, chi se la tira per il suo lavoro, fisico, intelletto (sebbene, nell'ultimo caso, le due cose sarebbero altamente contrastanti), stato economico. Chi se la tira, insomma.
N.6
Quando non me la tiro, e invece dovrei farlo, perché davanti ho una testa di cazzo tale, da meritarsi solo di essere messa a nudo come un verme. E invece? Niente, mi blocco. Ché poi torno a casa e ci ripenso e mi incazzo come una bestia. E sì, magari quando rivedo il suddetto/a glielo dico pure. Ma voi mette con la prontezza di averlo fatto lì? In quel momento?
N.5
Mia nonna. Non quella della foto sopra, quell'altra. Ché io le voglio bene, ché lei è vecchia e mi adora, ma, cristiddio, non mi chiamare ogni giorno, per dirmi sempre le stesse cose da quando sono nata. Mollami, lasciami in pace, hai altri cinque nipoti, ma io che t'ho fatto?! E poi non la sopporto perché mi fa sentire in colpa. Più mi chiama, più bestemmio e più mi sento una merda. "Cattiva, Sara, sei una cattiva nipote! Quella ti adora!" Eh, ma a che prezzo?
N.4
Quella baldracca di mia sorella. Ché da quando è nata è stata sempre il termine di paragone estetico. La frase più sentita della mia vita, fa più o meno così:"Bella Veronica, è proprio bella. Certo anche Sara, eh! Ma sono due bellezze differenti... Sara poi è più buona. " Cioè, un po' come quando esci con uno e rispondi "Simpatico." all'amica che ti ha chiesto "Beh, com'è?" Oppure quando per anni e anni e anni vivi con amici che "Aho, ma tu' sorella, quando me la presenti?" E tu sei lì che guardi tua madre e dici:"Ma come cazzo è possibile che sei riuscita a fare due persone così fisicamente "differenti", non sei proprio capace a fare niente!" Instillando in lei il senso di colpa, tale da farti diventare il suo brutto anatroccolo preferito (il che può avere risvolti economici anche interessanti).
N.3
I NOTAV, i NOQUELLO, NOQUEST'ALTRO, NOECC. Siete utili quanto una forchetta per mangiare una minestra, siete senza motivazioni, siete banali, siete dei rompicoglioni infiniti, siete dei buffoni, gli stessi buffoni che poi non vanno a votare perché "ce sta la coda, e io voglio anda' al mare, che è domenica, e fa caldo." Non vi si sopporta, e spero tanto che un giorno vengano a manifestare dentro casa vostra, ma proprio tra la cucina e il bagno, e che il motivo sia una cosa come NOALLASTITICHEZZA.
N.2
La gente che non sa scrivere in italiano. Ma come si fa ancora oggi a scrivere "ce lo", "ce" e non "c'è", ausiliari senza l'acca, e "pò" anziché "po' ". PO' vuole l'apostrofo, cristosanto, non l'accento. Perché? Perché è un'elisione, sarebbe "POCO", tagli "co" e viene PO'. Adesso è chiaro?! E poi doppie sbagliate, ma magari solo queste, eh! No dico, tu, te meriti de esse passibile di denuncia. Tu, soprattutto quando l'errore lo fai tu, ventenne inutile, meriti una vita passata a riempire quadernini, ripetendo all'infinito sempre gli stessi sintagmi. Ché tanto non ci ho speranza che comunque li impari, ma di sicuro fai una vita più interessante.
N.1
Il mio ragazzo, quando mi compro un completino intimo da paura, mi metto le autoreggenti, aspetto che sia sabato sera e non ci sia nessuna stanchezza di mezzo, lo vado a svegliare così (s)vestita, mentre sonnecchia sul divano, lo tocco, si sveglia, mi guarda e...
"MI FAI UNA TISANA?"
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